Le sportive di Zuffenhausen

Aspettando la e-car Taycan arriva la 911 cabrio

di Si.Pi.

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A cielo aperto.L’ottava generazione dell’iconica sportiva cabriolet tedesca vanta ora un motore flat six con potenza incrementata a 450 cavalli


3' di lettura

Trasformazione e rispetto della storia. In meno di un anno Porsche è stata capace di dire addio ai motori diesel dall’intera gamma e di vendere i primi 12 mesi della Taycan elettrica senza aver fatto vedere il modello definitivo. Il marchio fondato da Ferdinand Porsche, in 71 anni di storia, è riuscito ad anticipare le richieste della clientela. Sembra passata un’eternità dal 2002, quando Porsche annunciò il debutto della Cayenne. Pseudo esperti all’epoca la battezzarono come una mossa avventata, in grado di allontanare i clienti di 911.

La storia invece ha sentenziato il contrario, con prima Cayenne e dopo Macan in grado di contribuire a vendite record per il costruttore di Zuffenhausen. Stessa sorte con l’introduzione dei motori diesel sui modelli 4 porte, prima osteggiati dai puristi e una volta eliminati dal listino elevati a propulsori fondamentali. Anche in questo caso i numeri premiano Porsche nonostante la scomparsa del diesel e i ritardi di produzione legati all’omologazione Wltp; il 2018 si è chiuso con 256.255 auto, quasi 11 mila in più rispetto al 2017 (+4,5%). I ricavi sono aumentati del 10% a 25,8 miliardi mentre l’utile, che è stato di 4,3 miliardi, è salito del 4%. La terza trasformazione è già iniziata e si chiama Taycan, ovvero il primo modello completamente elettrico a marchio Porsche. Realizzata sulla piattaforma J1, condivisa con Audi, alzerà il livello tra le sportive elettriche grazie anche all’impianto a 800 Volt e a prestazioni da vera supercar a partire dall’accelerazione da 0 a 100 km/h coperta in meno di 3,5 secondi, una velocità superiore ai 250 km/h a fronte di un’autonomia di oltre 500 chilometri e con un tempo di ricarica di 4 minuti per avere 100 km a disposizione.

Attesa in veste ufficiale nei prossimi mesi sarà seguita nel 2020 dalla Taycan Sport Turismo, con carrozzeria shooting brake e prestazioni analoghe, entrambe assemblate a Zuffenhausen dove sono stati investiti 700 milioni di euro e fanno parte di un pacchetto di 15 miliardi entro il 2023 per proiettare il costruttore tedesco sulla mobilità del futuro. Passando ai suv l’elettrificazione sarà la protagonista del prossimo decennio, a partire dalla seconda generazione di Macan spinta esclusivamente da motori elettrici e assemblata sulla piattaforma premium elettrica (Ppe) a Lipsia dove verrà realizzata una nuova struttura. La gamma suv crescerà grazie anche all’arrivo entro l’estate della Cayenne Coupé, novità in arrivo a fine maggio che si caratterizza per l’immagine sportiva e per un piacere di guida migliorato.

Tornando alle versioni green Zuffenhausen prevede di vendere il 33% di modelli elettrificati entro il 2022, che saliranno al 50% dal 2025. Questo si traduce nella Strategia 2025, nuovo corso aziendale che sarà concentrato su elettromobilità, digitalizzazione, connettività e naturalmente performance. Infatti la sportività resta al centro del marchio di Zuffenhausen, come conferma la nuova 911 disponibile in versione coupé e cabrio. Arrivata all’ottava generazione, alza l’asticella sul fronte delle prestazioni e della connettività portando un ambiente connesso e una dinamica di guida da riferimento con novità come le quattro ruote sterzanti e la nuova modalità Wet Mode. La tradizione si traduce invece con l’arrivo dell’esclusiva Porsche 911 Speedster, modello realizzato sulla serie 991 e prodotta in soli 1948 esemplari destinati a diventare un oggetto di culto per i collezionisti. Si amplia anche l’offerta della 718, disponibile in versione T per Cayman e Boxster fino alla potente GT4 esclusivamente con carrozzeria coupé.

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