Londra

Aspettative confermate per i maestri del Surrealismo da Christie’s

Convince il tradizionale appuntamento annuale in asta con un catalogo interamente dedicato al movimento

di Giovanni Gasparini

4' di lettura

Il riposizionamento delle aste londinesi, solitamente calendarizzate a febbraio, non sembra aver creato problemi per il mercato dei Surrealisti, cui tradizionalmente Christie's dedica un catalogo separato ad inizio anno.
Dei 26 lotti battuti a Londra nel tardo pomeriggio del 23 marzo, a seguire dopo il catalogo generale di arte del XX secolo, solo quattro non hanno trovato compratori, per un realizzo complessivo di 48,4 milioni di sterline con le commissioni, il secondo risultato di sempre per questo catalogo oramai divenuto tradizione ventennale, e ben due lotti oltre i 10 milioni di dollari.
Il formato dell'asta, dal vivo ma senza presenza di pubblico e con collezionisti collegati da tutte e tre le sale principali dalla casa d'aste a Londra, New York e Hong Kong (nella tarda notte per la verità..), sembra convincere i compratori, nonostante il ritmo ne risulti fortemente compromesso.

Surrealismo a gran richiesta da Chrstie's

Surrealismo a gran richiesta da Chrstie's

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Magritte, Mirò ed Ernst dalla collezione Hersaint

Ben 16 dei lotti proposti portavano la firma dei tre grandi nomi del Surrealismo, per un totale di ben 44 milioni di sterline e due soli invenduti. Fra questi lotti erano però presenti ben cinque delle sei garanzie di parte terza a protezione di potenziali invenduti, con due lavori di Mirò probabilmente ‘salvati' proprio dal garante, come nel caso della grande tela a sfondo grigio del 1925 «Peinture» conservata da 70 anni nella collezione di Claude Hersaint, precoce compratore a 17 anni, che è passata di mano a 10,2 milioni di £ da una stima di 9-14 milioni, e la ben più tarda composizione su sfondo arancio «Goutte d'eau sur la neige rose» del 1968 che si è fermata a 3,8 milioni da una stima di 3-5 milioni di £.Una più piccola tela «Le piege» lavorata a matita e grafite dal contenuto erotico del 1924, già appartenuta al padre del Surrealismo Andrè Breton, non ha avuto bisogno di alcuna garanzia per affermarsi al di sopra della stessa stima a 5,3 milioni di £, al pari di una tela quasi grezza del 1927che ha sfiorato i 2,2 milioni da una stima di 1,4-1,8 milioni di £. I cinque lavori di Mirò hanno portato ben 21,5 milioni di sterline di realizzo totale. L'altro lavoro che ha superato di poco la soglia dei 10 milioni, anch'esso proveniente dalla collezione Hersaint, è una enigmatica tela di grandi dimensioni di Magritte. «Le mois des vendanges», una finestra aperta su una folla di caratteristici omini in bombetta cari all'immaginario del grande artista belga, lavoro del 1959 non protetto da garanzia, tuttavia non ha spiccato il volo confermando la stima bassa di 10-15 milioni solo dopo l'aggiunta delle commissioni. Un secondo lavoro non garantito, «Le monde poetique» del 1947 dalle dimensioni più contenute, non ha trovato compratori da una stima di 3-5 milioni di £. Mentre tre misteriose mele «Le jeunes amours» del 1963 hanno superato la stima di 2-3 milioni a 3,2 milioni di £ e una tromba in fiamme «La decouverte du feu» piccola composizione formato A4 circa del 1936 è finita probabilmente al garante per 2,5 milioni partendo dalla stessa stima. Inutile, invece, la garanzia posta su una gouache su carta del 1946 raffigurante un busto femminile, che ha raddoppiato la stima alta fermandosi a 1,9 milioni di £. Garanzia superata anche per una grande tela a olio con grattage di Max Ernst del 1927, sempre dalla collezione Hersaint, che ha sfiorato 3,1 milioni di £ da una stima di 2-3 milioni, unico lotto milionario dei cinque proposti, dal momento che la coloratissima composizione «Aux 100,000 colombes» del 1925 non ha trovato compratori dalla stima tra 1,2-1,8 milioni di £.

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Picabia, Dominguez e Hannah Hoch

Al di là dei tre grandi nomi, il catalogo presentava anche una figura enigmatica e suggestivamente erotica di Oscar Dominguez, «Madamme» del 1937 che ha superato la stima alta di 1 milione passando di mano a 1,1 milioni di £, e un’inusuale composizione di Picabia dai toni grigi ad acquarello, inchiostro e matita su tavola «Danseuse étoile sur un transatlantique» del 1913 dai caratteri cubisti, che ha superato la garanzia aggiudicata a 1,2 milioni da una stima di 550-850mila £. È rimasta invenduta la tela di Yves Tanguy del 1943 «Zones d'instabilite» stimata 900mila – 1,2 milioni di £. Successo, invece, per l'unica donna in catalogo, la tedesca Hannah Hoch, la cui tela del 1939 «Der Berg» dipinta in pieno regime nazista testimonia delle inquietudini del periodo; la tavola è stata contesa fino al prezzo finale a 500mila £, il doppio della stima alta. In un periodo in cui i cataloghi d'asta sembrano sempre più perdere identità e coerenza, la proposta di una scelta di lavori ben curati e definiti paga ancora, proiettando giustamente Christie's e il suo ‘maestro del Surrealismo' Olivier Camu alla guida di questo ambito di mercato. Non si può forse dire altrettanto per la componente delle Avanguardie del ‘900, maltrattate e disperse nel catalogo ‘20th Century Evening Sale' battuto prima di quello Surrealista, divenuto probabilmente a causa del difficile momento una specie di contenitore informe di lavori consegnati senza filo conduttore ed equilibrio.


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