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Aspi: dopo il crollo in galleria più controlli e sconti sui pedaggi

Dopo l’incontro con il ministro De Micheli, l’ad Tomasi annuncia verifiche sui tunnel che si concluderanno in due mesi. Gli sconti sulle tariffe per la Liguria potrebbero essere estesi ad altre aree di crisi

di Maurizio Caprino

Autostrade, De Micheli: sulle concessioni non faremo sconti

Dopo l’incontro con il ministro De Micheli, l’ad Tomasi annuncia verifiche sui tunnel che si concluderanno in due mesi. Gli sconti sulle tariffe per la Liguria potrebbero essere estesi ad altre aree di crisi


4' di lettura

Dopo il crollo in galleria, Autostrade per l'Italia (Aspi) s'impegna a mettere mano anche ai tunnel e concede sconti sui pedaggi. Ma sulle gallerie resta tanto altro da fare e si rischiano provvedimenti della magistratura. Quanto ai pedaggi, le agevolazioni riguardano solo la Liguria, ma ne vengono annunciate anche per le altre aree di crisi.

La mattina del 31 dicembre è stato direttamente l'amministratore delegato di Aspi, Roberto Tomasi, a rispondere alla convocazione inviata d'urgenza dal ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, dopo il crollo del 30 dicembre nella galleria Berté dell'A26 (alla riunione tenuta dalla stessa ministra poco prima del crollo Aspi aveva invece mandato solo il dirigente che nei mesi scorsi ha tenuto i rapporti con i tecnici ministeriali).

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Piano di controlli in due mesi
Tomasi, che al momento del crollo era a Genova dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, davanti alla ministra ha acconsentito a dare per le gallerie «un immediato e ulteriore impulso al piano di controllo di tutti i fornici della rete, già affidato a un consorzio internazionale guidato dalla multinazionale Bureau Veritas. Il piano sarà fortemente accelerato e verrà concluso entro i prossimi due mesi. Tali controlli saranno affiancati anche dall'utilizzo di georadar».
La tecnologia georadar è utilizzata comunemente da anni ed è più economica rispetto a quelle necessarie per i viadotti. Ma non risulta che sinora Aspi ne abbia fatto un uso esteso e su questo si avvieranno le indagini della Procura di Genova sul crollo nella galleria Berté.

Dossier gallerie
Pm e investigatori della Gdf avevano già sulla scrivania il dossier gallerie. Non solo per le carenze di manutenzione (è noto che le gallerie liguri hanno vari problemi per infiltrazioni d'acqua, come segnalato dal Sole 24 Ore del Lunedì il 25 novembre), ma anche per la mancata messa a norma rispetto ai requisiti antincendio previsti dalla direttiva europea 2004/54 (il tempo per adeguarsi è scaduto il 30 aprile). Su quest'ultimo fronte si è mossa anche la Procura di Avellino, che indaga su gallerie abruzzesi e marchigiane. Se si dovesse arrivare a sequestri, si dovrebbero chiudere tratti autostradali: probabilmente non sarebbe possibile garantire condizioni di sicurezza minime con restringimenti di carreggiata come finora si è fatto per i viadotti sequestrati.

Piano controlli dei viadotti
Quanto ai viadotti, Tomasi ha illustrato alla ministra il piano delle attività e dei controlli avviato lo scorso febbraio 2019 sulla propria rete: si stanno concludendo in questi giorni le attività di controllo svolte da società di ingegneria esterne su tutti i 1943 ponti e viadotti della rete Aspi.
Contemporaneamente, è in corso di completamento anche il programma di monitoraggi dei cassoni, giunto ormai al 90% delle verifiche. Sulla base di tali monitoraggi, Aspi ha già avviato un'accelerazione del programma di manutenzioni: sono previsti circa 500 interventi su ponti e viadotti, per un importo di oltre 370 milioni di euro (non è chiaro se ci siano risorse aggiuntive rispetto a quanto pianificato prima delle indagini nate dal crollo del Ponte Morandi). Tomasi ha inoltre informato il ministro degli esiti della riunione del giorno prima a Genova: confermati «gli interventi sulle cantierizzazioni necessarie sia per i lavori sulle frane che sulle barriere anti-rumore» (anche queste ultime sono sotto indagine e vanno messe in sicurezza subito, dopo i crolli del 2016-2017).

Sconti sui pedaggi
Per quanto riguarda i pedaggi, è stata attivata una riduzione del 50% della tariffa nella tratta Varazze-Pra, che si aggiunge alle altre esenzioni già in essere per la cerchia cittadina genovese e per i tratti tra Chiavari-Rapallo della A12 e Masone-Ovada della A26, finalizzati a favorire gli automobilisti che non possono utilizzare la viabilità locale, dove sono in corso lavori di messa in sicurezza idrogeologica. A tali misure, a seguito dei disagi che potrebbero generarsi per la temporanea chiusura di uno dei due fornici della galleria Bertè, si aggiunge dal 1à gennaio anche una riduzione del 50% del pedaggio per le percorrenze comprese tra Ovada (A26) e Albissola (A10). Ulteriori modulazioni delle tariffe nella rete ligure potranno essere determinate sulla base delle valutazioni sulla viabilità che saranno effettuate dal tavolo di coordinamento.

Iniziative analoghe sono state chieste nei mesi scorsi da politici di Marche e Abruzzo, dove sequestri, cantieri e misure cautelative dovute a degrado e frane hanno complicato molto la circolazione. Ora Aspi annuncia che «nelle more della definizione di idonee soluzioni di cantierizzazione, la Società, come richiesto anche dal Mit, ha in ogni caso avviato la definizione di forme di agevolazione per i pendolari che percorrono le tratte interessate da maggiori accodamenti provocati dalla presenza di cantieri». Il tutto va comunque considerato nell'ambito del teso confronto sull'eventuale revoca della concessione, rilanciato dal decreto milleproroghe.

Piano strategico 2020-2023
Ad una delle prime riunioni dell'Osservatorio ASPI-MIT, l'AD Tomasi presenterà, oltre all'avanzamento dello stato dei controlli, anche il Piano Strategico 2020-23, con le principali linee di intervento, espressione del nuovo indirizzo societario.
Il Consiglio di Amministrazione di Autostrade per l'Italia, che si è riunito oggi in seduta straordinaria per una disamina dei recenti avvenimenti, ha espresso le sue più profonde scuse e il proprio rammarico per quanto accaduto nella galleria Bertè e ha rinnovato il pieno sostegno al proseguimento delle iniziative di verifica e manutenzione che la società sta attuando.

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