Autostrade

Aspi, via libera della Corte dei Conti: più vicino il passaggio a Cdp e ai fondi

Manca ancora un passaggio formale di Mims e Mef, poi serviranno massimo 30 giorni per il trasferimento delle quote di Aspi da Atlantia al consorzio guidato da Cdp

di R.Fi.

 Dalla Corte dei conti via libera alla cessione di Autostrade al consorzio Cdp

2' di lettura

Atlantia incassa il sigillo della Corte dei Conti alla prossima vendita di Autostrade per l’Italia alla cordata guidata da Cdp. Come comunicato ufficialmente dalla magistratura contabile, «la sezione centrale di controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti ha ammesso al visto di legittimità il provvedimento del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili concernente l’approvazione dell’Accordo transattivo tra il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ed Aspi e la delibera Cipess recante il parere sul terzo atto aggiuntivo alla convenzione unica con Autostrade per l’Italia e sul relativo piano economico finanziario. Le motivazioni saranno rese note non appena sarà depositata la delibera nei termini di legge».

La nota della Corte dei Conti è arrivata dopo un ultimo confronto tenutasi sempre nella mattinata di ieri tra i magistrati e i vertici del Mims, del Mef e del Cipess. Summit che è servito per fare il punto sugli ultimi documenti scambiati tra le parti. Giovedì scorso, infatti, i due dicasteri e il comitato avevano inviato un’ultima risposta alla Corte contenente le contro deduzioni del Governo sul processo di dismissione.

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A questo punto con la registrazione del piano economico finanziario, dell’atto aggiuntivo e dell’atto transattivo, il processo di vendita può dirsi sostanzialmente definito. Per l’avveramento dell’ultima condizione sospensiva, manca infatti solo un ultimo adempimento formale: il Mims e il Mef, con un decreto interministeriale, dovranno riapprovare l’atto aggiuntivo e poi inviarlo nuovamente alla Corte per la registrazione finale.

Poi, come dichiarato dall’amministratore delegato di Atlantia Carlo Bertazzo, in una recente intervista a Il Sole 24 Ore, serviranno al massimo 30 giorni per il trasferimento delle quote azionarie di Aspi da Atlantia al consorzio guidato da Cassa Depositi e Prestiti e partecipato dai fondi di investimento Blackstone e Macquarie.

Il trasferimento di Aspi da parte di Atlantia, operazione del valore di oltre 8 miliardi, segna dunque la conclusione del contenzioso tra lo Stato e la società della famiglia Benetton. Contenzioso apertosi quasi quattro anni fa dopo il crollo del ponte Morandi, l’infrastruttura autostradale collassata il 14 agosto 2018 causando la morte di 43 persone. Proprio per evitare la revoca della concessione, in scadenza al 2038, minacciata più volte dall’esecutivo di quel periodo, si è cercato un accordo. Cdp e i due fondi di investimento acquisiranno così l’88,06% di Autostrade, ossia il totale della partecipazione di Atlantia in Aspi (Cdp avrà il 51% mentre i fondi hanno entrambi il 24,5% del consorzio che ha rilevato l’asset).

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