Studenti e ricercatori

Assegnato alla rettrice della Sapienza, Antonella Polimeni, il Premio Bellisario 2021

di Redazione Scuola

4' di lettura

La Commissione esaminatrice del Premio Marisa Bellisario ha decretato le vincitrici della 33ª edizione del Premio Marisa Bellisario. Per la categoria Istituzioni, la Mela d'Oro va ad Antonella Polimeni, prima rettrice donna della Sapienza Università di Roma in oltre 700 anni di storia.

«È per me un onore tutto particolare ricevere questo riconoscimento, così prestigioso e ricco di significati, ispirato alla figura di Marisa Bellisario, che ha rappresentato un modello di impegno e uno stimolo per tante donne - sottolinea Antonella Polimeni - Desidero dedicare il Premio alle tante ragazze che si affacciano al mondo dell'università e del lavoro, affinché sappiano essere coraggiose nel fissare i propri obiettivi e tenaci nel raggiungerli».

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Le donne al centro della ripartenza: è questo il messaggio della 33ª edizione del Premio Marisa Bellisario “Donne che fanno la differenza”, che si terrà il 1 luglio presso gli Studi Rai Fabrizio Frizzi di Roma e andrà in onda su Rai1 il 17 luglio.

Per la categoria Istituzioni, la Mela d'Oro va ad Antonella Polimeni, prima rettrice donna della Sapienza Università di Roma in oltre 700 anni di storia. Per il Management, a Elena Bottinelli, amministratore delegato Irccs Ospedale San Raffaele e Irccs Istituto ortopedico Galeazzi. Mela d'Oro all'Imprenditoria Maria Cristina Piovesana, presidente e amministratore delegato di A.L.F. Uno, nonché vicepresidente di Confindustria.

Il Premio Speciale dedicato alla Cultura è assegnato a Silvia Calandrelli, giornalista e direttore di Rai Cultura, mentre per l'Informazione è premiata Monica Mosca, direttore da 15 anni del settimanale Gente. Il Germoglio d'Oro va alla giovane scienziata e ricercatrice Teresa Fornaro, prima e unica italiana scelta dalla Nasa per guidare uno dei tre gruppi di ricerca di Perseverance, la sonda arrivata su Marte.

Vince il Premio Speciale 2021 la Nazionale italiana di calcio femminile. Infine, il Premio Internazionale quest'anno va a Özlem Türeci, medico e co-fondatrice di BioNTech, azienda farmaceutica e biotecnologica che ha sviluppato per prima al mondo il vaccino anti-Covid-19 e che ci sta facendo tornare alla normalità.

Due sono i riconoscimenti riservati alle aziende che si sono distinte nel campo della parità di genere, sia con politiche e strategie di sviluppo e promozione delle carriere femminili sia con azioni innovative ed efficaci di welfare aziendale. Alle piccole e medie imprese è riservato il Premio Women Value Company Intesa Sanpaolo, giunto alla sua V Edizione, pensato e realizzato in collaborazione con il più grande istituto bancario italiano. Sono state quasi 800 le aziende che hanno partecipato nel 2021 in tutta Italia, 100 le finaliste che hanno partecipato al webinar organizzato per celebrare le strategie e la cultura aziendale inclusiva.

Ad aggiudicarsi la Mela d'Oro sono Quid, media impresa sostenibile e inclusiva che opera nel settore della moda e del Made in Italy, e Sargomma, piccola azienda a guida femminile specializzata nella componentistica in gomma e materie plastiche.

Il Premio Azienda Work Life Balance Friendly realizzato in collaborazione con Confindustria e assegnato a Menarini, prima azienda farmaceutica italiana, con 135 anni di storia e presente in 140 Paesi nel mondo.

Il Premio Marisa Bellisario riservato alle più brillanti neolaureate con il 110 e lode in Ingegneria aerospaziale, Ingegneria elettrica e Ingegneria gestionale, grazie al coinvolgimento di oltre venti Atenei e alla rigorosa selezione di tre grandi Aziende – Leonardo Company, Terna e Garofalo Healthcare – va a Nancy De Nunzio, Giada Venturini e Roberta Ferriero.

«Questa 33esima Edizione – dichiara Lella Golfo, presidente della Fondazione Marisa Bellisario – arriva dopo un periodo lungo e faticoso. Questi mesi sono stati complicati per tutti, soprattutto per le donne. Ora siamo a un punto di svolta. Le giuste battaglie, quelle per l'occupazione femminile e per la parità di genere, sono state finalmente rimesse al centro delle agende politiche. Ma per ripartire c'è bisogno anche di speranza. Per questo il Premio Marisa Bellisario di quest'anno è dedicato a quelle donne – manager, imprenditrici, medici, scienziate, giornaliste – che hanno conquistato i ruoli apicali nei rispettivi settori. Perché il loro esempio ci indica la via verso il futuro che vogliamo. Ringrazio quindi la Rai e il Direttore di Rai1 Stefano Coletta, per gli sforzi fatti per non mancare l'appuntamento con il talento e l'eccellenza femminile, che quest'anno ha un messaggio chiaro, quello della speranza».

L'evento televisivo “Donne che fanno la differenza”, condotto da Laura Chimenti, andrà in onda il 17 luglio in seconda serata su Rai1. A consegnare le ambite Mele d'Oro, personalità delle istituzioni, dell'economia, della comunicazione e dello spettacolo, tra cui il ministro Giancarlo Giorgetti, il ministro Cristina Messa, Stefano Lucchini, Maurizio Molinari, Elisabetta Belloni, Luigi Gubitosi, Gianni Letta, Emanuela d'Alessandro, Marco Alverà, Massimiliano Paolucci, Simonetta Iarlori, Maria Laura Garofalo, Anna Roscio.

Il prestigioso premio, nato nel 1989 per volontà di Lella Golfo e ispirato dalla donna ancora oggi ricordata per essere stata la prima top manager del nostro Paese, riconosce ogni anno il merito di donne che si siano distinte nella professione, nel management, nella scienza, nel mondo accademico, nell'economia e nel sociale a livello nazionale e internazionale.

Tra le illustri premiate negli anni, la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, il direttore Cern Fabiola Gianotti, Margherita Hack, Samantha Cristoforetti, Roberta Pinotti, il rettore dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca Cristina Messa, la Prima ballerina Opéra di Parigi Eleonora Abbagnato, il capo del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza Elisabetta Belloni. E ancora donne di primo piano come Marina Berlusconi, Letizia Moratti, Diana Bracco, le sorelle Fendi, Luisa Todini, Maria De Filippi, Paola Severino, Franca Valeri, Giulietta Masina, Cristina Comencini, Caterina Caselli, Francesca Schiavone, Beatrice Trussardi, Monica Maggioni, Susanna Camusso, Alessandra Ghisleri e protagoniste nel mondo come Ang San Su Kyi, Rania di Giordania, Tara Gandhi, Ségolène Royal.

Ad accomunare i nomi noti e meno noti di queste donne sono il merito, la determinazione, la fiera fiducia in sé stesse e nelle proprie capacità, lo spirito di sacrificio, il fermo impegno per il raggiungimento di un traguardo ma anche la condivisione e generosità verso le altre donne.

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