diritto penale

Assegno ai figli saltato, l’impatto della crisi economica non salva dal reato

Per escludere la responsabilità penale occorre provare l'assoluta incapacità di far fronte all’obbligo

di Paola Maria Zerman

default onloading pic

2' di lettura

Le difficoltà economiche, anche conseguenti alla crisi, escludono la responsabilità penale del coniuge separato o divorziato tenuto all’assistenza familiare solo quando siano assolute e non ascrivibili a sua colpa. La giurisprudenza rigorosa, in ragione dell’importanza del dovere dei genitori di mantenere i figli, è stata ribadita dalla Corte d’appello di Cagliari che, con la sentenza del 28 aprile 2020, ha confermato la condanna dell’imputato per il delitto dell’articolo 570 del Codice penale.

Il caso

Il procedimento penale prende avvio dal ripetuto mancato versamento, da parte di un padre separato, dell’assegno di mantenimento, giustificato dai mancati introiti a causa della crisi economica, al punto che la madre, per provvedere alle spese mediche di uno dei figli minori, aveva dovuto vendere oggetti personali.

Loading...

La Corte d’appello ha ritenuto che si fossero verificati tutti gli elementi costitutivi del reato previsto dall’articolo 570 del Codice penale e cioè l’omesso versamento dell’assegno di mantenimento con la consapevolezza di sottrarsi a tale obbligo. Lo stato di crisi economica e la disoccupazione non sono sufficienti a escludere la colpevolezza, occorrendo la prova, da parte dell’imputato, di essersi trovato per tutto il periodo dell’inadempienza in una situazione di incapacità economica assoluta di far fronte all’obbligo. In caso contrario, l’omissione è colpevole, perché, si legge nella pronuncia, è «certamente riferibile a una scelta consapevole e volontaria che ha privilegiato esclusivamente interessi ed esigenze propri rispetto a quelle del nucleo familiare a suo tempo costituito».

Le norme

Con il matrimonio, entrambi i coniugi sono tenuti, in base alle proprie capacità di lavoro a contribuire ai bisogni della famiglia. L’obbligo permane anche in caso di separazione e divorzio a favore del coniuge bisognoso e dei figli, anche se maggiorenni ma non economicamente indipendenti. L’inadempimento, oltre ad attivare strumenti civilistici di tutela a favore dei familiari (sequestro dei beni e ordine di pagamento diretto da parte dei terzi) espone il responsabile alle conseguenze previste dagli articoli 570 e 570-bis del Codice penale.

L’articolo 570 sanziona la sottrazione agli obblighi di assistenza familiare che, nella forma più grave (comma 2), punisce la privazione dei mezzi di sussistenza al coniuge o ai figli minori. L’articolo 570-bis sanziona il coniuge che non paga l’assegno previsto in caso di separazione o di divorzio. In tal caso, l’inadempimento diventa di per sé rilevante penalmente, indipendentemente dallo stato di bisogno dei familiari.

Se a causa dell’omesso versamento dell’assegno di separazione o divorzio si privano dei mezzi di sussistenza i figli minori o il coniuge, si violano contestualmente il comma 2 dell’articolo 570 e l’articolo 570-bis, con conseguente aumento della pena. Secondo altra giurisprudenza (Cassazione 3491/2020), cui ha aderito anche la Corte d’appello con la sentenza in commento, vi è un solo reato conseguente a un’unica violazione di legge, perché il reato più grave (articolo 570, comma 2) assorbe la violazione meno grave prevista dall’articolo 570-bis.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti