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Assegno unico, dalla famiglia allargata al padre risposato: i nuovi casi risolti

Ulteriori chiarimenti sul nuova misura di sostegno per i figli al debutto da marzo e su come definire il nucleo familiare ai fini Isee

di Michela Finizio

(Adobe Stock)

4' di lettura

Ecco alcune nuove risposte alle domande più frequenti poste dalle famiglie in questa fase di avvio dell’assegno unico per i figli sulla definizione di nucleo familiare a fini Isee e sulla nuova misura. Le risposte sono raccolte da Il Sole 24 Ore del Lunedì tramite interlocuzioni con Inps, Caf e patronati.

Dalla domanda che si può presentare anche senza Isee (ma si prende solo l'importo minimo) alla definizione del nucleo familiare, per arrivare alla divisione del beneficio in caso di separazione: rivedi anche le prime 15 faq chiarite dall’Inps.

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1 - FAMIGLIA ALLARGATA

Nell’Isee 2022 valido per l’assegno unico va incluso il nuovo convivente della madre divorziata con due figli minori?

In generale, il nucleo familiare ai fini Isee è costituito da tutti i soggetti presenti nello stato di famiglia rilasciato dall’anagrafe comunale. A questa regola generale si aggiungono casi specifici:
O
i coniugi, anche se con diversa residenza, fanno parte dello stesso nucleo familiare ai fini Isee da loro scelto (salvo presenza di un provvedimento dell’autorità giudiziaria che stabilisce l’obbligo di versamento al mantenimento al figlio oppure l’allontanamento/l’esclusione dalla potestà genitoriale o l’estraneità nei rapporti affettivi o economici);
O i figli maggiorenni non conviventi di età inferiore a 26 anni rientrano nel nucleo dei genitori se a loro carico ai fini Irpef;
O i figli maggiorenni non conviventi con età pari o superiore a 26 anni costituiscono nucleo a sé stante anche qualora fossero ancora a carico dei genitori.

Pertanto, il nuovo convivente, se è presente nello stato di famiglia della madre divorziata, rientra nel nucleo familiare ai fini Isee della madre divorziata. Qualora, però, risultasse già precedentemente «coniugato con altra persona non presente nello stato di famiglia» e scelga di rientrare nel nucleo familiare del coniuge, non rientrerà nel nucleo della madre divorziata.

2 - ALTRI FAMILIARI

Nell’Isee vanno inclusi gli eventuali altri familiari (zio, nonni) che convivono con i genitori e il figlio minore?

Tutti i soggetti presenti nello stato di famiglia, compresi gli altri familiari, entrano a far parte dello nucleo familiare dei genitori, salvo il caso di coniugi con diversa residenza e figli maggiorenni non conviventi con i genitori, a loro carico ai fini Irpef ed età inferiore a 26 anni (si veda precedente risposta).

3 - IL PADRE RISPOSATO

Nell’Isee va incluso il padre risposato che non convive più con il minore, ora convivente solo con la madre collocataria?

In assenza di un provvedimento dell’autorità giudiziaria che stabilisce l’obbligo di versamento al mantenimento del figlio oppure l’allontanamento/esclusione dalla potestà genitoriale o di estraneità nei rapporti affettivi o economici a carico del genitore esterno al nucleo del minore, il padre risposato è rilevante ai fini del calcolo dell'Indicatore Isee per minorenni. In particolare deve essere considerato come «Componente aggiuntiva». Diversamente (in presenza di provvedimento), deve essere escluso. E se l’autorità ha stabilito l’obbligo di versamento di un assegno di mantenimento, basterà indicarne l’importo versato nell’Isee della madre convivente con il minore.

4 - FIGLIO MAGGIORENNE

Il figlio maggiorenne a carico che non convive con i gentiori può fare un Isee autonomo, rispetto a quello dei genitori, per richiedere l’assegno unico?

Per l’assegno unico universale rileva il nucleo familiare come definito ai fini Isee. Pertanto, il figlio maggiorenne non convivente coi genitori e a loro carico ai fini Irpef costituisce nucleo autonomo solo se di età pari o superiore a 26 anni. Diversamente, rientra nel nucleo Isee dei genitori.

5 - SEPARATI MAI SPOSATI

I due genitori di figlio minore mai sposati che hanno residenze diverse devono fare due Isee differenti?

Nell’ambito della richiesta di prestazioni agevolate nell’interesse del figlio minore è possibile procedere in due modi:
O presentazione di un’unica Dsu ai fini Isee a cura del genitore che convive con il figlio minore e indicazione del genitore esterno al nucleo come componente attratta (salvo presenza di un provvedimento dell’autorità giudiziaria che stabilisce l’obbligo di versamento al mantenimento al figlio oppure l’allontanamento/l’esclusione dalla potestà genitoriale o l’estraneità nei rapporti affettivi o economici);
O presentazione di due differenti Isee, la prima riferita al nucleo familiare costituito dal genitore e dal figlio minore con lui convivente e l’altra relativa all’altro genitore esterno al nucleo familiare del minore; a quel punto nella Dsu del minore dovrà essere indicato il protocollo della Dsu del genitore esterno al nucleo familiare del minore già presentata all’Inps (sempre salvo provvedimento dell’autorità giudiziaria, in virtù del quale il genitore esterno non rileva: in questi casi andrà escluso selezionando la relativa opzione nel quadro D della dichiarazione Isee del minore).

6 - LAVORO ALL’ESTERO

Nel caso uno dei due genitori sia lavoratore all’estero, si ha diritto alla maggiorazione dell’assegno unico per genitori entrambi con reddito?

Sì, se il genitore che lavora all’estero ha residenza in Italia ed è soggetto al pagamento delle imposte in Italia.

7 - GENITORE STRANIERO

L’altro genitore è cittadino straniero e non è in possesso di codice fiscale. Come posso fare la domanda di assegno unico?

È possibile indicare in domanda che l’altro genitore non è in possesso di codice fiscale in quanto cittadino straniero. Bisogna selezionare nella scheda di compilazione dei dati del figlio l’opzione «il nucleo familiare del figlio comprende un solo dei due genitori», poi selezionare come motivazione «genitore unico» e la casistica «altro genitore cittadino straniero senza codice fiscale». Selezionando questa opzione l’intero importo dell’assegno sarà riconosciuto al richiedente e non sarà possibile la ripartizione al 50 per cento.

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