Sostegno alle famiglie

Assegno unico ai figli, ecco le regole per la domanda all’Inps dal 1° luglio 2021

Procedura semplificata per ottenere la nuova prestazione sociale. Istanza in cinque mosse navigabile. In caso di errori si può tornare indietro

di Marco Mobili

Assegno per i figli in media di 962 euro, domande all'Inps da luglio

5' di lettura

Saranno sufficienti pochi e semplici click per richiedere all’Inps il nuovo assegno unico “ponte” per i figli. Dal 1° luglio 2021 l’Istituto di previdenza aprirà il portale ad autonomi e disoccupati per consentirgli per la prima volta di accedere alla nuova misura di sostegno per le famiglie. L’assegno temporaneo e le eventuali integrazioni per chi già percepisce gli assegni al nucleo familiare aprono la strada all’entrata in vigore dal 1° gennaio 2022 del nuovo assegno universale per i figli.

Come ha avuto modo di spiegare al Senato il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, l’accesso all’assegno ponte sarà fortemente semplificato grazie anche al numero ridotto di documenti da dover allegare. Il che non vuol dire ridurre le barriere anti frode. L’istruttoria dell’istanza sarà infatti caratterizzata da controlli automatizzati che andranno a incrociare i dati inseriti dal cittadino con quelli già in possesso nelle banche dati dell’Istituto di previdenza.

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Quanto vale l’assegno

L’importo mensile base del nuovo aiuto statale è di 167,5 euro per ciascun figlio minore. Nel caso in cui siano presenti più minori all’interno dello stesso nucleo l’importo sale del 30% per ciascun assegno e dunque a 217,8 euro. L’importo sarà comunque a scalare in relazione al crescere dell’Isee per interrompersi del tutto quando l’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) supera i 50.000 euro. Quindi avremo un importo pieno per Isee fino a 7.000 euro. Importo che si ridurrà in maniera lineare tra settemila e quindicimila euro con un valore del 50% quando l’Isee sarà a quota 15.000. E così via con un valore di 30 euro a figlio e 40 in caso sia presente più di un minore nel nucleo quando l’Isee sarà tra i 40mila e i 50mila euro.

Assegno e reddito di cittadinanza compatibili

I due sostegni statali sono compatibili. Con una particolarità: sarà direttamente l’Inps a erogare sulla carta del Rdc le due prestazioni sociali ma con una decurtazione. La somma complessiva spettante sarà ridotta sottraendo dall’importo spettante dell’assegno al nucleo la quota di reddito di cittadinanza riferita ai figli minori presenti nel nucleo familiare. A giocare un ruolo determinante per questo calcolo sarà la scala di equivalenza. Occorre ricordare che, se il nucleo percepisce il reddito di cittadinanza, ai fini dell’erogazione dell’assegno dovrà indicarlo all’atto della presentazione della domanda di accesso alla nuova prestazione sociale.

Come si presenta la domanda

L’istanza per ottenere l’assegno temporaneo può essere presentata direttamente dal cittadino utilizzando lo sportello on line, sia sulla rete web sia su quella mobile. In alternativa ci si potrà rivolgere ai patronati, i quali potranno operare sia con lo sportello on line tramite la rete sia con la cosiddetta cooperazione applicativa per lavorazioni massive, ossia i software messi a punto dalle case di servizi informatici proprio per questi adempimenti. Infine ci si potrà rivolgere ai Contact center.

I tempi per l’invio dell’istanza

L’assegno ponte o temporaneo ai figli potrà essere richiesto dai soggetti che fino ad oggi sono rimasti esclusi dall’assegno al nucleo familiare, come i lavoratori autonomi o i disoccupati. La domanda potrà essere presentata solo in via telematica a partire dal 1° luglio e fino al 31 dicembre 2021. Chi presenterà la domanda entro il 30 settembre 2021 si vedrà comunque riconoscere dall’Inps le somme degli assegni arretrati a partire sempre dal 1° luglio 2021. Chi invece la presenterà dopo il 30 settembre 2021 riceverà soltanto gli importi che decorrono dal mese di presentazione della domanda.

La porta di ingresso

Dalla home page del portale Inps il cittadino interessato a richiedere il nuovo assegno temporaneo sarà indirizzato alla procedura per la presentazione della domanda. In questo caso sarà sufficiente cliccare sull’icona che rappresenta una famiglia e dotarsi subito delle chiavi di autenticazione digitale oggi necessarie per dialogare con la pubblica amministrazione. E non sono poche: si tratta delle credenziali Spid, Cns, Cie o Pin rilasciato dallo stesso istituto di previdenza. Per presentare la domanda il cittadino dovrà essere in possesso del codice fiscale dei componenti del nucleo familiare e delle coordinate finanziarie per l’accredito dei bonifici mensili.

Domanda in 5 mosse

Per presentare la domanda saranno sufficienti 5 mosse. A ogni mossa corrisponderà una pagina web. La domanda per l’assegno ai figli dovrà presentarla il genitore o il tutore nei casi previsti dalla legge. Nell’istanza dovranno essere indicati tutti i dati dei minori presenti nel nucleo familiare. Nella prima pagina si dovranno inserire i dati del minore o dei minori. Nella seconda si dovranno indicare le informazioni per il pagamento dell’assegno. La terza pagina web è dedicata invece alla dichiarazione di responsabilità con cui il richiedente attesta la veridicità dei dati riportati nella domanda on line. Nella quarta schermata saranno riepilogate le informazioni inserite e infine arriverà il tasto di invio per l’inoltro dell’istanza.

I dati sui minori sono il primo passo

Come detto, le informazioni da inserire nella domanda riguarderanno tutti i minori presenti nel nucleo familiare e il dato da inserire di fatto è il codice fiscale. Si dovrà poi indicare se il minore è affetto da qualche forma di invalidità al fine di consentire all’Inps di calcolare e applicare all’assegno le maggiorazioni previste dal decreto legge istitutivo dell’assegno ponte. Si dovrà inoltre specificare se i genitori sono separati o divorziati con affido condiviso stabilito da un tribunale. Così come si dovrà comunicare all’Inps se nel nucleo è presente un altro genitore. In questo caso andrà indicato nella domanda il suo codice fiscale.

Le informazioni per gli accrediti

Un passaggio importante per non perdere l’assegno è la corretta indicazione delle coordinate per ricevere gli importi. Attenzione poi a non fare troppa confusione: l’assegno è cumulativo per tutti i minori presenti nel nucleo familiare, il che comporta che le informazioni sui pagamenti andranno inserite una sola volta. Nel caso di genitori separati o divorziati sarà necessario comunque indicare nella domanda se l’assegno dovrà essere ripartito in misura uguale al 50% tra i due genitori. In questo caso il secondo genitore sarà tenuto a integrare l’istanza presentata dal primo genitore inserendo i propri dati di pagamento. Ovviamente potrà rivolgersi anche al patronato. Integrazione che non rallenterà l’eventuale pagamento dell’assegno al 50% riconosciuito al primo genitore che ha presentato l’istanza.

Per gli accrediti la procedura consente di scegliere tra pagamento diretto in conto corrente, bonifico domiciliato presso lo sportello postale, libretto postale, conto corrente estero area Sepa o carta prepagata con Iban. Se tra queste opzioni si sceglierà l’accredito Iban bisognerà fare attenzione al fatto che la carta o il conto dovranno essere intestati o cointestati a chi richiede l’assegno.

Privacy e ricevuta

A questo punto siamo arrivati alla fine del percorso. Con la sottoscrizione di responsabilità si dovrà cliccare sulla presa visione dell’informativa sul trattamento dei dati inseriti ai fini della privacy. E una volta inviata la domanda il sistema consentirà di stampare la ricevuta con il protocollo dell’istanza e il riepilogo delle indicazioni fornite. Anche i meno esperti in navigazione on line potranno facilmente muoversi all’interno dell’istanza. La procedura, infatti consente la navigazione delle differenti pagine, il che si traduce nella possibilità di tornare nelle pagine precedenti e modificare eventuali errori o salvare l’istanza in bozza prima dell’invio. Per l’assegno unico temporaneo dunque non resta che attendere ai nastri di partenza il 1° luglio 2021.


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