VERSO LA MANOVRA

Assegno unico per i figli, Ddl incardinato al Senato in seconda lettura ma non scatterà a inizio 2021

Prima parte del Family Act, è la principale novità del cantiere aperto della legge di Bilancio. Dopo il via libera della Camera, il Ddl è stato incardinato al Senato

di An.C.

Nel 2021 calo tasse con cuneo e assegno unico figli

Prima parte del Family Act, è la principale novità del cantiere aperto della legge di Bilancio. Dopo il via libera della Camera, il Ddl è stato incardinato al Senato


2' di lettura

«Stiamo approfondendo in raccordo con il percorso parlamentare della legge delega le modalità e i tempi per l'assegno unico universale», ha spiegato il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri in audizione sulla Nadef, la Nota di aggiornamento del Def approvata dal governo, confermando un orizzonte triennale per la riforma fiscale e l'intenzione di far partire l'assegno unico e universale per i figli nel 2021.

Ddl incardinato al Senato in seconda lettura

Il 21 luglio il disegno di legge per introdurlo ha ottenuto il via libera dell’aula di Montecitorio. «Dopo l'approvazione unanime alla Camera a luglio, oggi (martedì 13 ottobre, ndr) l'assegno unico e universale per tutti i figli viene incardinato al Senato - ha spiegato la ministra per le Pari Opportunità e la famiglia Elena Bonetti in un post su Facebook -. È un altro passo importante, che viviamo con fiducia perché possiamo presto consegnare alle famiglie uno strumento importante per guardare al futuro e costruirlo potendo contare su basi di certezza. Tutte le forze politiche hanno dimostrato - ha poi aggiunto - di avere a cuore questo obiettivo e i nostri uffici stanno già lavorando alle bozze dei decreti attuativi per dare un seguito celere al voto al Senato. Andiamo avanti».

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Assegno in manovra ma a partire da metà anno

Prima parte del Family Act, l’assegno unico per i figli è la principale novità del cantiere aperto della manovra. La bozza del disegno di legge di Bilancio da inviare al parlamento entro il 20 ottobre e il Documento programmatico di bilancio (Dpb) sono attesi sul tavolo del Consiglio dei ministri. L’assegno unico, che unifica le misure a sostegno delle famiglie, non però scatterà il primo gennaio del 2021 ma più probabilmente a metà anno, il primo luglio o se si riesce un po’ prima. Per finanziare questa soluzione verrebbero utilizzati tre miliardi.

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