VERSO LA MANOVRA

Assegno unico per i figli, Industria 4.0 e riforma Irpef in triennio: le priorità della maggioranza

Il documento sulla nota di aggiornamento al Def che la maggioranza presenterà in aula a Plazzo Madama segnala alcune misure che il governo dovrà inserire nella prossima legge di bilancio. La risoluzione ha un valore politico


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La Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza sarà votata il 9 ottobre, in aula al Senato (foto Agf)

3' di lettura

L’assegno unico per i figli non si può fare toccando gli 80 euro. Ma la maggioranza insiste e chiede, nella risoluzione alla Nota di aggiornamento al Def, che la misura arrivi subito, già con la prossima manovra, nonostante sia il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri a lanciare l’altolà sulle ipotesi di declinare in chiave familiare il bonus Irpef voluto dal governo Renzi.

La Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza sarà votata domani, 9 ottobre, in aula al Senato. La bozza, secondo fonti di maggioranza, è “quasi chiusa”.

Se si vorrà perseguire la strada del riordino degli incentivi alla natalità e dei sostegni alle famiglie bisognerà però cercare altre vie. E soprattutto, altre coperture. Per ora, infatti, ci sarebbero al massimo 500 milioni da investire, in manovra, per abbattere le rette degli asili nido, costruirne di nuovi e portare a 10 giorni il congedo di paternità. Ma senza gli 80 euro all’appello mancano 10 miliardi.

Bozza maggioranza: in manovra assegno unico figli
La maggioranza - si legge nella bozza di risoluzione che la maggioranza presenterà al Def - impegna il governo a provvedere in manovra «alla promozione delle misure di welfare, al sostegno del sistema sanitario universale, al rafforzamento delle politiche abitative, all’implementazione di interventi in favore delle famiglie, con particolare riguardo all’azzeramento delle rette per gli asili nido per i redditi medi e bassi e un ampliamento dell’offerta a partire dal Sud e all’introduzione dell’assegno unico per i figli».

In manovra industria 4.0 ed ecobonus
La bozza della risoluzione sulla nota di aggiornamento al Def su cui sta lavorando la maggioranza, impegna inoltre il governo a provvedere con la prossima legge di bilancio «al sostegno degli investimenti, allocando maggiori risorse per gli investimenti pubblici delle amministrazioni centrali e territoriali, con particolare enfasi su quelli volti a favorire l’innovazione, la sostenibilità ambientale, la riduzione del divario tra il sud e il nord e a potenziare le infrastrutture materiali, immateriali e sociali, finanziando le politiche invariate, prorogando e valutando un percorso di stabilizzazione degli incentivi riguardanti industria 4.0, ecobonus, sismabonus e ristrutturazione edilizia».

Puntare a organica riforma Irpef in triennio
Sul piano fiscale, la risoluzione chiede l’«avvio di un processo di progressiva riduzione del carico fiscale sul lavoro al fine di promuovere l’aumento del salario netto, anche con una complessiva e organica riforma dell’imposizione sui redditi personali da realizzare entro il triennio di programmazione». Altri impegni in materia fiscale sono la «sterilizzazione completa delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette per l’anno 2020» e la «introduzione di nuovi strumenti e rafforzamento di quelli esistenti per il contrasto all’evasione fiscale e contributiva, tra cui la digitalizzazione dei sistemi di pagamento, così da assicurare maggiore equità tra i contribuenti».
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Lotta evasione e carte per più equità
La mozione non fa riferimento all’assegno unico per i figli. Dal punto di vista del reperimento delle coperture delle misure che entreranno nella legge di Bilancio, la maggioranza impegna il governo «all’introduzione di nuovi strumenti e al rafforzamento di quelli esistenti per il contrasto all’evasione fiscale e contributiva, tra cui la digitalizzazione dei sistemi di pagamento, così da assicurare maggiore equità tra i contribuenti».

Con manovra anche ddl su Enti locali
Infine, la maggioranza impegna il governo, con la prossima manovra, a «confermare, quali collegati alla decisione di bilancio, i disegni di legge indicati nella nota di aggiornamento e a considerare altresì collegato il ddl di revisione del Testo Unico dell'ordinamento degli Enti Locali».

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