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Assegno unico per i figli più alto ma tetto all’Isee di 40mila euro

Nella bozza di manovra aiuti da 1,5 miliardi. Incremento dell’assegno del 50% nel primo anno di vita del bambino. Uguale aumento per i primi tre anni per le famiglie con tre o più figli, con limite Isee.

di Giorgio Pogliotti e Claudio Tucci

L'assegno unico a oltre 5 milioni di famiglie

3' di lettura

Vale 1,5 miliardi il pacchetto di aiuti alla famiglia e alla natalità della legge di Bilancio, che poggia su un incremento del 50% dell’assegno unico nel primo anno di vita del bambino o alle famiglie con tre o più figli, dall’abbassamento dell’Iva (dal 22 al 5%) per i prodotti per l’infanzia (dai pannolini ai seggiolini per auto), ad un mese di congedo in più per le mamme pagato all’80% dello stipendio. Vediamo più nel dettaglio il pacchetto di misure contenute nella bozza della Manovra, presentate dalla ministra per le Pari opportunità e per la famiglia, Eugenia Roccella.

Assegno unico più ricco

Iniziamo dall’assegno unico e universale accreditato dall’Inps in base all’Isee che viene erogato fino al compimento del ventunesimo anno di età del figlio. Ebbene dal 1° gennaio 2023, per ciascun figlio di età inferiore a un anno, gli importi sono incrementati del 50%, lo stesso aumento è riconosciuto ai nuclei familiari con tre o più figli, per ciascun figlio di età compresa tra uno e tre anni, a condizione che l’Isee sia fino a 40mila euro. Attualmente per ciascun figlio minorenne o con disabilità (senza limiti d’età in questo caso) è previsto un importo di 175 euro mensili per un Isee fino a 15mila euro, somma che si riduce gradualmente per livelli di Isee superiori fino a raggiungere quota 50 euro in corrispondenza di un Isee di 40mila euro (per livelli superiori rimane costante). In virtù dell’incremento previsto in Manovra, l’assegno minimo per chi ha figli minorenni passerà da 50 euro a 75, mentre la quota massima salirà da 175 a 262,5 euro mensili.

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Maggiori tutele per i disabili

Si supera, inoltre, il limite temporale, riferito al solo 2022, dell’assegno per ogni figlio con disabilità, che diventa dunque un sostegno strutturale. Sul fronte delle risorse i precedenti 18,2 miliardi vengono aumentati dalla legge di Bilancio di 345,2 milioni di euro per l’anno 2023, gli attuali 18,7 miliardi vengono incrementati di 457,9 milioni di euro per il 2024.

Iva ridotta per i prodotti dell’infanzia

Novità anche sul versante dell’Iva: scende dal 10% al 5% quella su assorbenti e tamponi (eliminato il riferimento a compostabili secondo la norma Uni En 13432:2002 o lavabili). Passa dal 22% al 5% l’Iva sul latte in polvere o liquido per l’alimentazione dei lattanti o dei bambini nella prima infanzia (condizionato per la vendita al minuto); preparazioni alimentari di farine, semole, semolini, amidi, fecole o estratti di malto per l’alimentazione dei lattanti o dei bambini, condizionate per la vendita al minuto; pannolini per bambini; seggiolini per bambini da installare nelle auto.

Un mese di congedo in più per le lavoratrici

Quanto ai congedi parentali, attualmente previsti in via facoltativa per i genitori nei primi 12 anni di vita dei figli (elevati a 9 mesi complessivi dal governo Draghi - rispetto ai 6 precedentemente previsti - e indennizzati al 30% della retribuzione), in legge di Bilancio viene introdotto un mese di congedo aggiuntivo che può essere fruito solo dalla madre lavoratrice, fino al sesto anno di vita del bambino, retribuito all’80% (e non al 30%) della retribuzione (la novità, nell’ultima bozza di testo, si applica alle lavoratrici che cessano il periodo di maternità obbligatoria a decorrere dal 1° gennaio 2023).

Più fondi per il piano contro la violenza

Si incrementano, inoltre, le risorse per il Piano strategico nazionale contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica da 5 a 15 milioni di euro dal 2023: servono, tra l’altro, a finanziare centri Antiviolenza, case rifugio. Infine, per la realizzazione delle azioni di sistema previste dal Piano nazionale anti tratta 2022-2025 l’attuale stanziamento di 13,9 milioni aumenta in via strutturale di 2 milioni per il 2023 e di 7 milioni dal 2024.

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