Audizione al Senato

Assegno unico, per l’Istat il 5,5% delle famiglie italiane accederà al nuovo bonus

Oltre un milione e mezzo di nuclei dal 1° luglio riceverà il nuovo aiuto statale per i figli con importi fino a 962 euro per il semestre 2021

di Marco Mobili

(foto Ansa)

2' di lettura

Secondo una microsimulazione sul nuovo assegno ai figli dell'Istat il 5,5% delle famiglie italiane dal prossimo 1° luglio può beneficiare dell'assegno temporaneo e il 15,8% della maggiorazione degli assegni familiari. Si tratta di una platea che orientativamente potrebbe ricevere per la prima volta un assegno per i figli stimata tra 1,4 milioni di famiglie e 1,8 milioni.

Dallo studio, presentato dal presidente dell'Istituto nazionale di statistica, Gian Carlo Blangiardo nel corso dell'audizione in commissione Lavoro al Senato sul decreto legge che ha introdotto dal 1° luglio il cosiddetto “assegno ponte” in attesa dell'assegno unico universale che sarà operativo dal 1° gennaio 2022, emerge che sia l'assegno temporaneo, riservato a disoccupati e autonomi, sia l'aumento dell'assegno al nucleo familiare erogato dall'Inps, risultano essere molto progressivi rispetto al reddito delle famiglie.

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LE FAMIGLIE BENEFICIARIE
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Favoriti i nuclei più poveri

L'assegno ponte finisce dunque per favorire le famiglie più povere anche se quelle più ricche non restano del tutto a guardare. Come mostra la microsimulazione dell'Istat nel quinto più povero rientra circa il 10,4% dei nuclei beneficiari dell'assegno a fronte dell'1,3% di quello più ricco. Allo stesso tempo, si legge nel documento depositato al Senato, la maggiorazione degli assegni al nucleo familiare favorisce il 22,6% delle famiglie nel primo quinto e solo il 3,7% dell'ultimo.

Quanto pesa l'assegno

Ma quanto vale l'assegno? Sempre secondo la simulazione dell'Istat, nel corso del semestre l'importo medio del sostegno temporaneo sarebbe pari a circa 962 euro, mentre quello della maggiorazione a 377 euro. L'ammontare è distribuito in maniera moderatamente progressiva con gli importi medi più significativi per le famiglie appartenenti al primo e al secondo quinto e una maggiore progressività dell'assegno temporaneo, disegnato sulla base dell'Isee. Per le famiglie beneficiarie del quinto più povero, l'assegno temporaneo fornisce un contributo significativo, pari al 6,9% del reddito familiare.

Dove è indirizzata la spesa pubblica

L'86,6% della spesa per l'assegno temporaneo e l'81,5% di quella per la maggiorazione sono destinati alle famiglie con redditi bassi o medi appartenenti ai primi tre quinti della distribuzione del reddito. Considerando il totale della popolazione, l'implementazione della misura determina una lieve riduzione dell'indice di Gini2 dal 30,21 al 29,96 (-0,25 punti).

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