LA CAUSA DI DIVORZIO DELL’EX PREMIER

Assegno a Veronica, ora Berlusconi spera nello «sconto» della Cassazione

di Riccardo Ferrazza

(OLYCOM)

2' di lettura

Silvio Berlusconi in questi giorni non guarda solo a Strasburgo, dove la Corte europea dei diritti dell’uomo dovrà occuparsi del suo ricorso contro la legge Severino che ne ha sancito la decadenza da parlamentare. Gli occhi del fondatore di Forza Italia sono puntati anche sul «Palazzaccio», sede della Corte di Cassazione che a breve dovrà pronunciarsi su una vicenda che riguarda la vita privata dell’ex premier: il maxi-assegno da 2 milioni di euro che ha dovuto versare alla sua seconda ex moglie Veronica Lario durante la fase della loro separazione. Una cifra considerata dal Cavaliere «abnorme» (era però di 3 milioni di euro in primo grado, poi scontata di un milione dalla Corte d’appello) e che, per di più, si somma a un «assegno divorzile» pagato dal 2015 mensilmente alla madre di tre dei suoi cinque figli di 1,4 milioni di euro. Sul quale pure Berlusconi ha fatto ricorso in Appello.

A far sperare Berlusconi, 80 anni, in una decisione della Suprema Corte a lui favorevole in questa battaglia economica contro Miriam Raffaella Bartolini (Veronica Lario è il suo nome d’arte quando era attrice), 60 anni, c’era finora il parere della Procura generale: a novembre il sostituto procuratore Francesca Cerioni aveva riconosciuto che la cifra di 2 milioni resta eccessiva e che il reclamo va accolto in modo che la Corte di appello possa rivederne l’importo. L’ottimismo del Cavaliere da ieri può dirsi ancor più giustificato dopo che la Cassazione, esprimendosi sul caso dell’ex ministro Vittorio Grilli ha aggiornato i criteri trentennali con cui va stabilita l’entità dell’assegno di divorzio: esce di scena il parametro del «tenore di vita matrimoniale» e subentra il «parametro di spettanza» basato sulla valutazione dell’indipendenza o dell’autosufficienza economica dell’ex coniuge che lo richiede.

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Bisognerà aspettare ancora poco per capire se la storica pronuncia dei giudici di Cassazione avrà un impatto su una causa matrimoniale tra gli ex coniugi Berlusconi iniziata nel 2009 e che si trascina con continui colpi di scena. L’ultimo risale a qualche settimana fa quando l’ex signora Berlusconi ha ottenuto il pignoramento di 26 milioni di euro sui conti personali dell’ex marito. Il quale, hanno fatto sapere i legali della Lario, non «paga da alcuni mesi» l’assegno divorzile di 1,4 milioni di euro e non ha onorato il pagamento dell’assegno di separazione.

Secondo l’ultima classifica Forbes, l’ex premier italiano è la 199esima persona più ricca al mondo. E con il suo patrimonio stimato in 7 miliardi di dollari è quinto nella graduatoria ristretta alla sola Italia, guidata da Maria Franca Fissolo, vedova d Michele Ferrrero. Nella dichiarazione dei redditi 2013 - l’ultima resa pubblica da senatore prima della decadenza per effetto della legge Severino - Berlusconi dichiarava un imponibile di 4,51 milioni di euro. Ma i suoi oneri deducibili ammontavano a ben 12,51 milioni.

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