L’agitazione

Assemblee e ritardi a Linate e Malpensa, il garante degli scioperi valuta sanzioni

(Ansa)

2' di lettura

Il Presidente dell’Autorità di garanzia per gli scioperi, Giuseppe Santoro Passarelli, ha chiesto informazioni urgenti alle società Ags Handling, Alpina, Enac e ai Prefetti di Milano e Varese, sull’agitazione di oggi negli scali di Malpensa e di Linate. In particolare il Garante, si legge in una nota, «intende accertare l’accaduto, al fine di valutare profili sanzionatori di propria competenza. Una giornata di passione quella di oggi per chi si è messo in viaggio dai sue aereoporti milanesi, tra forti disagi e ritardi fino a un’ora per un’assemblea spontanea generale di tutti i lavoratori delle società che si occupano di erogare i servizi a a terra.
Mentre l’assemblea a Linate è terminata alle 7 a Malpensa l’incontro, partito alle 5 del mattino, si è concluso dopo cinque ore. Nel primo aeroporto dalle 6.30 alle 9 sono decollati 20 voli. Dalle 7 i ritardi si sono ridotti e i bagagli sono stati consegnati regolarmente. A Malpensa dalle 6.30 sono decollati 42 voli, con ritardi di mezz’ora. Ritardi nell’imbarco e consegna dei bagagli. L’account ufficiale Twitter di Milan Airports alle 8.35 ha dato comunicazione dell’accaduto in tre righe: «Causa agitazione sindacale spontanea del personale di terra si stanno verificando disservizi e ritardi su Malpensa».

Qualche istante dopo, sempre sullo stesso profilo social, aggiornamenti riguardanti l’altro scalo milanese: «A Linate ancora code al check-in, ritardi, ma la situazione si sta normalizzando». La causa dell’agitazione, secondo quanto è stato riferito da fonti aeroportuali, è la mancata risposta da parte delle istituzioni dopo l’incontro svoltosi ieri in prefettura a Varese per l’ingresso della cooperativa Alpina che dovrebbe iniziare a operare in subappalto per conto di Ags. I disagi, nell’epoca dei social media, si sono immediatamente tradotti in protesta online da parte dei passeggeri che magari erano pronti a partire per le vacanze estive ma hanno dovuto fare i conti con i problemi dell’agitazione. Le cui ragioni vengono rimarcate dalla Fit Cisl Lombardia.

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Le ragioni della protesta
«Le nostre ripetute sollecitazioni e le assemblee spontanee di questa mattina hanno prodotto un primo risultato: Enac ci ha appena comunicato che entro la mattinata sarà emanato il provvedimento di sospensione dell’ingresso della cooperativa Alpina sullo scalo di Malpensa», dice il segretario regionale del sindacato Alfredo Rosalba, sottolineando che l’ingresso di Alpina in area rampa (ossia il carico e scarico aeromobili) «non ha nessun senso visto che siamo in attesa dell’uscita del bando di gara per la riduzione degli handler a Malpensa e si attende anche il pronunciamento del Tar sul ricorso presentato da Sea contro l’autorizzazione del subappalto ad Alpina da parte di Ags». Rosalba ricorda che «Ags, società di handling che gestisce il servizio per Ryanair sullo scalo di Malpensa, pratica tariffe talmente basse da essere fuori da ogni logica di mercato. Per abbattere i costi è quindi costretta a subappaltare i servizi di rampa ad Alpina. Non bastasse, la stessa Ags venerdì 28 luglio è stata espulsa da Assohandler, l’associazione nazionale delle società di handling, poiché non ha rispettato la clausola di protezione sociale prevista dal contratto nazionale», conclude il il segretario regionale Fit Cisl Lombardia.

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