VERTICE CONTE-CAPI DELEGAZIONE 

Il Governo valuta nuova stretta tra Natale e Capodanno. Sul tavolo il nodo ristoranti

Sul tavolo le possibili deroghe alle limitazioni ai movimenti durante le festività: interessano oltre 10 milioni di italiani in piccoli comuni

Covid, Natale: Conte apre sugli spostamenti fra Comuni

Sul tavolo le possibili deroghe alle limitazioni ai movimenti durante le festività: interessano oltre 10 milioni di italiani in piccoli comuni


4' di lettura

Un accordo nel governo nel valutare l’introduzione di nuove misure restrittive in occasione delle festività. È stata una riunione interlocutoria, a quanto si apprende, quella del premier Giuseppe Conte e dei capidelegazione svoltasi nella serata di domenica 13 dicembre sulla possibile introduzione di nuove misure restrittive in occasione delle festività. Alla riunione hanno partecipato anche il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, il titolare dei Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro.

E, nel corso della riunione, è emerso un sostanziale accordo nel valutare nuove restrizioni nei giorni festivi e prefestivi. La riunione, infatti, è stata convocata sull'onda delle immagini degli assembramenti del weekend, che hanno gettato l'allarme nell'esecutivo. L'ipotesi di introdurre restrizioni ad hoc per i giorni di Natale, seguendo quello che nel governo chiamano “modello Merkel” contiene tuttavia un nodo: quello dei ristoranti. Ci sono “rigoristi” e sostenitori della linea morbida. Questi ultimi divergono con i primi che spingono per la chiusura anche a pranzo, come avviene per le zone rosse o arancioni. La riunione si è aggiornata a lunedì 14 dicembre in tarda mattinata, dopo il vertice con il ministro Lamorgese e il Cts.

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L’immagine degli assembramenti nelle vie dello shopping nel fine settimana, che si sono viste nelle principali città italiane (da Milano a Roma, da Torino e Bergamo a Bologna e Napoli) non sono dunque passate inosservate a Palazzo Chigi. A Milano coda per l'aperitivo in centro, ingorghi a Torino, pienone anche a Roma fra traffico e caccia ai regali.

Dl Natale: maggioranza verso mozione Senato su piccoli Comuni

Potrebbe essere depositata domani, 14 dicembre, in Senato, prima della conferenza dei capigruppo prevista nel pomeriggio, una mozione di maggioranza per impegnare il governo a consentire gli spostamenti a Natale agli abitanti dei Comuni più piccoli. È quanto spiegano fonti di maggioranza, sottolineando che il quadro è ancora tutto in evoluzione. Per mercoledì 16 dicembre è previsto in aula il voto su una mozione di opposizione contro il blocco previsto a Natale per gli spostamenti tra Comuni: la maggioranza dovrebbe presentare un suo testo.

L'ipotesi sarebbe quella di consentire di uscire, ponendo un limite chilometrico, dai Comuni sotto i 5000 abitanti, anche se alcuni tra i senatori Pd spingono per una deroga sotto i 10000 abitanti. La mozione potrebbe però non dare una indicazione precisa, chiedendo più genericamente al governo di intervenire per gli abitanti dei Comuni più piccoli.

Covid: troppa folla, chiusa l'area della Fontana di Trevi

Intanto rimane il nodo degli assembramenti nel fine settimana. L'area della Fontana di Trevi è stata chiusa dai vigili nel tardo pomeriggio a causa della troppa folla che non consentiva «il rispetto del mantenimento della distanza di sicurezza». I vigili del I Gruppo Trevi, per «salvaguardare la salute pubblica, hanno dovuto procedere alla momentaneo isolamento, fino al ripristino delle condizioni di sicurezza, dell'area per consentire il deflusso dei presenti». Con il defluire delle persone, «si procederà ad una graduale riapertura e un contingentamento con modalità stop and go, procedura in atto anche in altre località del “tridente”, per scongiurare assembramenti».

Covid, troppa gente nelle vie dello shopping

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Ma a poche ore dall’apertura del vertice tra Conte e capidelegazioni, il Pd ha chiesto di valutare nuove misure che garantiscano un contenimento dei contagi Coronavirus per le festività. Il tutto accade nel giorno in cui Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte sono tornate in giallo, mentre l'Abruzzo ha virato in arancio.

I DATI DEL CONTAGIO
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Pd, valutare nuove misure contenimento per Feste

«Le misure del Governo stanno funzionando. Malgrado questo, il numero di vittime è drammatico cosi come il numero complessivo dei positivi. Ora bisogna fare di tutto per non disperdere questi risultati. Per questo, alla luce di un sicuro aumento del rischio di assembramenti dovuto al periodo delle festività e alle raccomandazioni alla prudenza e responsabilità del Cts, occorre valutare l'adozione di nuove misure che garantiscano il contenimento dei contagi». È questa la posizione emersa nel corso di una riunione dei ministri Pd con i capigruppo di Camera e Senato, il segretario Zingaretti e vicesegretario Orlando.

M5s, rigore e fermezza, deroghe solo per piccoli comuni

«Si può ragionare su alcune deroghe per piccoli comuni», anche sotto i cinquemila abitanti, «ma devono rimanere piccole eccezioni alla linea del rigore e della fermezza che deve essere centrale». Così fonti 5S hanno ribadito la posizione del Movimento in vista della riunione dei capidelegazione a palazzo Chigi. Dai cinquestelle è stata espressa inoltre soddisfazione per la posizione assunta nelle ultime ore dal Pd che ha chiesto una stretta ulteriore anche se, è stato sottolineato, negli ultimi giorni ci sono stati troppi «ondeggiamenti» da parte dei Dem, che hanno assunto almeno 3 diverse posizioni.

Poche deroghe a Natale

Il governo, con i ministri Speranza e Boccia, ha ribadito la necessità di mantenere la linea del rigore in vista di Natale e Capodanno. Allo stesso tempo però ha aperto alla possibilità di deroghe solo per gli spostamenti tra i piccoli comuni sotto i 5mila abitanti e distanti pochi chilometri l'uno dall'altro. Nessuna possibilità di “aprire” alla mobilità all'interno della provincia o tra una città e l'altra.

L’altolà degli scienziati e lo spettro di una terza ondata di contagi

Gli scienziati non hanno lasciato molto spazio alle interpretazioni. I numeri, ha spiegato il presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, «non ci permettono di passare dalla fase di mitigazione a quella di contenimento». E dunque - fermo restando che alcune misure sono state allentate nelle regioni che sono state interessate da un passaggio di zona - c’è solo un comportamento da tenere a Natale e Capodanno, ha sottolineato il direttore della Prevenzione del ministero Gianni Rezza: «essere molto attenti» e «metterci in testa di avere comportamenti adeguati per tutto questo periodo», a partire dall'indossare la mascherina pure dentro casa. Altrimenti il 2021 non inizierà con il ritorno a scuola dei ragazzi ma con la terza ondata.

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