Flotte Aziendali

Assicurazioni davanti alla sfida InsurTech

di Claudia La Via


3' di lettura

La mobilità, compresa quella aziendale, sta cambiando drasticamente, e il settore assicurativo non può restare indietro. Oggi, i servizi di car sharing e car pooling e i noleggi sempre più “su misura”. Domani, i veicoli a guida autonoma, strategici soprattutto per le flotte commerciali e le lunghe percorrenze dei mezzi pesanti. Sono scenari destinati a modificare gli equilibri dell'intero sistema, compagnie assicurative comprese. Kpmg ha calcolato che questi fattori contribuiranno entro il 2050 a ridurre del 70% il mercato delle assicurazioni e del 90% gli incidenti. I modelli assicurativi tradizionali diventeranno obsoleti e i costruttori di auto si trasformeranno progressivamente in una valida alternativa per la copertura dei rischi. «L’arrivo dell’auto a guida autonoma sposterà una grossa fetta di responsabilità dal conducente al produttore», spiega Gianpiero Mosca, consigliere di Aon Benfield, società del settore riassicurativo. Oggi, sottolinea Mosca, quello che preoccupa di più gli assicuratori è ciò che non si conosce: «Sulla mobilità condivisa non esistono statistiche consolidate e le assicurazioni si muovono in un terreno rischioso».

Il settore è chiamato a evolversi. Uno studio di Capgemini rivela che per il 75% delle compagnie assicurative tradizionali lo sviluppo di competenze InsurTech (assicurazioni ad alto tasso di innovazione) sarà fondamentale e nel 52,7% dei casi porterà a sviluppare velocemente prodotti personalizzati. Fino a oggi un assicuratore, in assenza di informazioni dettagliate, non poteva che offrire polizze standard e spesso onerose. Adesso, grazie alla telematica a bordo e alle black box, le compagnie possono monitorare diversi parametri e tradurli in tariffe più dettagliate. Per esempio Octo Telematics, provider di soluzioni di data analysis per le assicurazioni auto, ha da poco lanciato una piattaforma che sfrutta le potenzialità dell'Internet delle cose per sviluppare polizze connesse, personalizzate e rimodulabili.

«Siamo solo all’inizio: gli unici elementi davvero “recepiti” sono il chilometraggio medio e gli incidenti», spiega Raffaele Guerra, Executive vice president e Head of Insurance market di Capgemini Italia, sottolineando però come oggi i premi tendano a diminuire sulla spinta di una competizione sempre più forte fra diversi attori. «L’obiettivo è compensare la drastica riduzione dei ricavi assicurativi fornendo servizi aggiuntivi», conclude Guerra. Il futuro poi, spiega l’esperto, saranno le polizze on demand attivabili sulla base delle specifiche necessità.

Intanto le compagnie sperimentano l’offerta di polizze più su misura. Sara ha già pensato agli scenari della mobilità condivisa e del car pooling con una soluzione che include già la rc Terzi trasportati e ha lanciato una polizza a consumo che copre solo gli effettivi chilometri percorsi. Unipol, leader europeo di black box con circa 3,6 milioni di dispositivi installati, con la polizza auto a partire dalla scatola nera offre una serie di servizi aggiuntivi (assistenza vocale, geolocalizzazione, info traffico e guardia del corpo virtuale) gestibili con un’app. Non solo innovazione sui prodotti, però. Il gruppo ha investito 100 milioni di euro sullo spin-off AlfaEvolution Technology, creato nel 2016 e focalizzato sui temi della telematica assicurativa. Per il futuro, l’obiettivo è diventare un fornitore unico: da questo mese Unipol ha iniziato a offrire a Milano e Como un servizio di noleggio a lungo termine che include una polizza individuale tramite la quale i driver conservano la propria classe di rischio.

A sposare il digitale sono anche i servizi assicurativi che quasi sempre i parchi auto aziendali acquistano in aggiunta alla classica rc auto, come quelli di assistenza stradale. Anche qui connettività e tecnologia avanzata aiutano a migliorare il servizio o a renderlo più tempestivo. Europ Assistance, per esempio, ha sostituito la classica assistenza telefonica con una chatbot e un assistente virtuale in grado di dialogare con il driver in tempo reale evitando così l’attesa al call center.

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