REGOLE

Assicurazioni, slitta di un anno la riforma dei principi contabili

di Laura Galvagni

2' di lettura

Il board dello Iasb (International Accounting Standards Board) ha deciso di rinviare l’applicazione del Ifrs 17 di un anno: dal 2021 al 2022. La decisione, assunta ieri dall’organismo responsabile dell’emanazione dei principi contabili internazionali, ha generato reazioni positive nel mondo assicurativo che, grazie a questa scelta, incassa anche un altro beneficio: ossia la possibilità di prorogare al 2022 l’esenzione dell’applicazione del nuovo principio Ifrs 9 sugli strumenti finanziari.

Ma cosa comporta l’introduzione dell’Ifrs 17 e perché le compagnie brindano alla possibilità di potere aggiustare il tiro sulla nuova normativa contabile? Quel che chiede il settore delle polizze, sostanzialmente, è un dibattito aggiuntivo che permetta di conciliare i più elevati standard di trasparenza previsti dal nuovo principio contabile con le esigenze più strettamente operative delle compagnie.

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L’Ifrs 17, di fatto, cambia e di molto la rappresentazione dei risultati dei gruppi assicurativi. Per esempio, in prospettiva, non verrà più fornito il dato relativo alla raccolta premi ma solo ai margini, avvicinando in questo modo la rappresentazione degli aggregati economici a quella dell’industria bancaria e finanziaria. Una trasformazione in sé anche accettabile ma che nel dettaglio obbliga per esempio a dare evidenza a quale componente di utile è afferente alla gestione corrente e quanta riguarda il pregresso. Aspetto, quest’ultimo, in parte già affrontato nel ramo danni ma di fatto mai introdotto nel vita. Peraltro, il principio lega ancora di più la componente della gestione finanziaria alla componente della gestione tecnica, aumentando la connessione tra aspetto attuariale a aspetto finanziario. E questa è anche la ragione per cui, contemporaneamente, slitta anche l’introduzione dell’Ifrs 9 la cui applicazione altrimenti non avrebbe consentito una panoramica coerente dei conti di bilancio.

Quanto alla decisione dello Iasb, va ricordato che il settore assicurativo aveva chiesto un rinvio fino al 2023. Per ora ha ottenuto solo un anno ma intanto, come ha sottolineato una portavoce dell’organismo responsabile dell’emanazione dei principi contabili internazionali, il consiglio probabilmente discuterà già in dicembre della necessità di apportare ulteriori modifiche alla nuova norma. «È positivo che il Board dello Iasb abbia finalmente riconosciuto la necessità di considerare alcuni miglioramenti e un ritardo nell’applicazione dell’Ifrs 17. Tuttavia un anno potrebbe non essere sufficiente per apportare gli aggiustamenti necessari e dare alle compagnie il tempo di applicare correttamente lo standard», ha sottolineato Olav Jones, vice direttore generale di Insurance Europe, ente del settore. Le regole dello Iasb, come è noto, sono utilizzate in oltre 100 paesi, inclusa l’Unione Europea, ma non negli Stati Uniti.

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