la difficile quadra sul bando

Assistenti civici, la protesta corre sul web

Capitanata dalla nota del comitato volontari della Protezione Civile, che rivendica il servizio già esistente che si è rivelato, scrivono «fiore all’occhiello per il nostro paese»

di N.Co.

Detto e contraddetto. Assistenti civici: il bando della discordia

Capitanata dalla nota del comitato volontari della Protezione Civile, che rivendica il servizio già esistente che si è rivelato, scrivono «fiore all’occhiello per il nostro paese»


3' di lettura

Per la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni non serve «corpo dei guardoni municipali». Per la ministra Elena Bonetti (Pari opportunità e famiglia), «non servono strumenti improvvisati come gli assistenti civici». Giorgio Mulé, portavoce di Forza Italia alla Camera e al Senato, li ha definiti la «goffa Guardia Civica». Un progetto che per il leader di Italia viva Matteo Renzi è «una follia». É il bando della discordia quello sull’istituzione degli assistenti civici annunciato da Francesco Boccia, ministro degli Affari regionali e delle autonomie, su sollecitazione del presidente di Anci Antonio Decaro. Un bando rivolto a inoccupati, a chi non ha vincoli lavorativi, a percettori di reddito di cittadinanza o di ammortizzatori sociali che ha causato malumori nella maggioranza e attacchi da parte dell’opposizione.

Il ridimensionamento di palazzo Chigi
Poi il ridimensionamento di palazzo Chigi che ha circoscritto i compiti: non avranno incarichi di controllo e sorveglianza, niente a che vedere con le attività a cui sono tradizionalmente preposte le forze di polizia. E a 24Mattino su Radio 24 Achille Variati, sottosegretario di Stato al ministero dell’Interno, ha chiarito che «non daremo mai consenso a ronde, sceriffi o guardie civiche, controlli e sanzioni sono materia delle forze dell'ordine», l’assistente civico sarà un «volontario con funzioni di mera utilità e solidarietà sociale per aiutare comunità locali e sindaci. Se invece diventano una specie di guardia civica allora questo anziché aiutare provoca problemi alle forze dell’ordine».

Le proteste corrono sul web capitanate dai volontari della Protezione civile
E la protesta è partita anche sul web, capitanata dalla nota del comitato volontari della Protezione Civile, che rivendica il servizio già esistente che si è rivelato, scrivono «fiore all’occhiello per il nostro paese, unico al mondo ad aver saputo coinvolgere le competenze e le qualità del volontariato in un sistame organizzato e integrato che in ogni occasione ha dimostrato con generosità una strordinaria efficacia di intervento». Myrta Merlino chiede se «gli italiani hanno bisogno della “tata” che li controlli o ne hanno paura perché non potrebbero fare tutto tutto quello che vogliono (come nello scorso weekend)?». @Paolo3_P scrive: «Uno dei drammi dell’Italia di oggi è che ci sono persone che stanno prendendo in considerazione l'idea di fare gli #assistenticivici». Per @Marco_Samp gli «#assistenticivici dovranno fare gli spioni e prenderanno pure dei pattoni». Alessandro Liuto Giusto si chiede: «Ma gli #assistenticivici saranno in incognito o avranno la pettorina dell’Europa?». Filippo Savarese è preoccupato: «Al l Tg1 il Min @F_Boccia mostrava già la pettorina degli #assistenticivici. Posso sapere se ne sono state già stampate 60K, quanto sono costate, chi ha autorizzato la spesa e con quali soldi? Spero non con la mia donazione alla Protezione Civile».

Dare un fischietto a un raccattapalle non lo trasforma in un arbitro
Per Vujadln Boskov «dare fischietto a raccattapalle non trasforma lui in arbitro #assistenticivici». Jeanne Perego scrive: «I 60.000 “zivile Assistenten” sono già sulla stampa in lingua tedesca. Ciao ciao turismo che viene dal Nord». Per Benedetta Frucci, studentessa universitaria, «vogliono entrare nei cda delle aziende, abusano dei dpcm,umiliano i giornalisti, ci dicono chi possiamo vedere e ora vogliono mettere 60000 #assistenticivici signori nessuno a dirci a quanta distanza dobbiamo bere l'aperitivo. Sempre meno Europa, sempre più Venezuela».

E Pietro Raffa, dopo la presa di distanza della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese che non sapeva del bando: «Cioè, fatemi capire, 60mila persone andranno in giro a vigilare e il ministero dell’Interno non ne sapeva niente? Ma stiamo scherzando? #assistenticivici». Alessandro Masala: «Certo! Mettiamo sconosciuti in strada a fare le ronde, investiti della convinzione di essere sceriffi, prendiamoli a caso tra i percettori del RdC, facciamo che si confrontino con i giovani che bevono la sera! Cosa mai -dico- COSA MAI potrebbe andare storto?». @DarkLadyMouse: «Quindi mandiamo dei tizi senza lavoro (e quindi potenzialmente incazzosi) e senza il minimo addestramento a vigilare che le persone che escono rispettino le norme di distanziamento. I video delle risse di venerdì e sabato sera vi devono essere molto piaciuti».

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