Ho.Re.Ca.

Assobibe: al beverage servono politiche di sostegno e non la Plastic e Sugar tax

Il presidente Giangiacomo Pierini sottolinea come le nuove tasse volute dalla Ue produrranno ulteriori contrazioni della domanda del 10% danneggiando ulteriormente la filiera

di Enrico Netti

2' di lettura

Perdita del 40% del valore nel mercato delle bibite analcoliche nel 2020 nel canale Ho.re.ca. mentre a marzo 2021 la contrazione tocca il 57% rispetto allo stesso periodo del 2019. Questo il dato chiave presentato da Giangiacomo Pierini, presidente di Assobibe, durante l’International Horeca Meeting di Italgrob dal titolo «L'Ho.Re.Ca. oltre il Covid, fra sostenibilità e rilancio del Made in Italy». Danni gravissimi per questo segmento chiave dei consumi fuori casa ma in un prossimo futuro si troverà ad affrontare altri due macigni: la Sugar tax e la Plastic tax decise nell’era pre pandemia dall’Unione europea. La prima punta a scoraggiare il consumo di soft drink e combattere l’obesità mentre la Plastic tax vuole combattere l’uso della plastica monouso. «Le nuove Sugar e Plastic Tax produrranno ulteriori contrazioni della domanda del 10%, danneggiando ulteriormente la filiera - premette Giangiacomo Pierini, presidente di Assobibe -.

Giangiacomo Pierini, Presidente Assobibe

Con l'entrata in vigore della Sugar tax, inoltre, le aziende si troverebbero a dover sostenere un aumento medio del 28% della pressione fiscale per ogni litro prodotto in Italia, cui si aggiungerebbe un raddoppio dei costi di approvvigionamento della plastica, anche se riciclabile al 100%. È insostenibile in un momento in cui il potere di acquisto dei cittadini è diminuito e la pressione fiscale è già alle stelle». Pierini ha anche ringraziato Massimo Garavaglia, ministro del Turismo, per l’attenzione dimostrata al comparto, primo e importante segnale in questo ciclo reso ancora più complesso dall’impatto delle due tasse decise alcuni anni fa e calcolate su volumi di produzione e consumo che oggi appaiono del tutto irrealistici.

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«Le misure restrittive attuate sul canale Ho.Re.Ca. hanno determinato perdite per il 40% del valore del mercato delle bevande analcoliche: nessun ristoro è stato previsto per gli operatori, come le imprese di produzione, i grossisti e la filiera che gravita attorno al mondo dei consumi fuori casa - continua Pierini -. Lo scenario è complicato e le incertezze enormi: anche nel 2021 il trend rimane negativo, con una contrazione a marzo 2021 del 57% rispetto al 2019». Il punto di svolta sarà nella capacità di garantire un clima di fiducia per le imprese, necessario per poter lavorare alla ripartenza in una fase che rimane comunque di incertezza. Il presidente di Assobibe ha ricordato l’importanza di fare squadra tra categorie del beverage nella definizione di progetti coordinati sui temi della sostenibilità e della digitalizzazione così da poter ottimizzare e mettere a fattor comune esperienze utili. «In questo contesto, più che mai, è importante definire insieme priorità e strategie da portare all'attenzione del Governo. Assobibe continuerà a essere accanto a gli operatori della filiera, a fornire il suo supporto strategico e operativo a sostegno di un comparto che sta pagando un prezzo troppo alto e che rischia di non rialzarsi».

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