Mercato

Assoimmobiliare: “Il governo sospenda il carico fiscale per l'industria real estate”

Il pesante impatto del coronavirus fa tremare centri commerciali, hotel, high street, ma anche l'indotto del settore

di Paola Dezza

Via Montenapoleone, a Milano (Ansa)

2' di lettura

Si muove Assoimmobiliare, l'associazione aderente a Confindustria che rappresenta gli operatori e gli investitori dell'industria immobiliare, per difendere un settore che oggi è sotto scacco per via della pesante emergenza sanitaria che ha travolto il nostro Paese.

Pertanto i vertici di Assoimmobiliare hanno elaborato alcune proposte per tutelare gli operatori della filiera dall'impatto dell'emergenza Coronavirus, con particolare riferimento alle attività economiche di centri commerciali e negozi, hotel, sale/multisale cinematografiche, teatri, centri sportivi e centri termali.

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Saranno proprio centri commerciali e high street, oltre agli hotel, le categorie più a rischio di un impatto forte sui conti e sugli investimenti.

Assoimmobiliare chiede pertanto che siano introdotte con urgenza misure di alleggerimento fiscale per gli immobili dedicati a queste attività, quali la cancellazione di tutte le imposte patrimoniali dovute dal 1 febbraio 2020 fino al termine della crisi. Non solo, chiede anche la sospensione di tutte le imposte patrimoniali per i restanti mesi del 2020 (con rateizzazione di quanto maturato a partire dal 2021 per i successivi due anni); la sospensione fino al 31 dicembre 2020 dei pagamenti dovuti a qualsiasi titolo a banchee istituti finanziari in dipendenza di finanziamenti di cui sono parte le imprese e i fondi immobiliari, al fine di supportare la stabilità del sistema economico e contenere gli impatti negativi sulle imprese e sui risparmiatori, che sono molto esposti al settore immobiliare.

Silvia Rovere, presidente di Assoimmobiliare ha così commentato: “L'industria immobiliare è duramente colpita dall'epidemia di Covid-19, che impatta tutta la filiera, con una situazione particolarmente drammatica per negozi, centri commerciali, hotel, strutture recettive e ricreative. È essenziale che il Governo adotti provvedimenti che garantiscano la liquidità del sistema e un concreto sostegno alle imprese. Per questo, insieme a Confindustria e in stretta collaborazione con le associazioni degli albergatori e del commercio, abbiamo presentato al Governo le nostre proposte sulla moratoria di mutui ipotecari e sulla riduzione di Imu e Tasi”.

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