innovazione

Assoimmobiliare: il mattone rende il 2,11%

di Paola Dezza


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(Adobe Stock)

2' di lettura

Un indice per orientare le scelte di investimento e misurare le performance dei gestori con l’obiettivo di accrescere ulteriormente la trasparenza del settore immobiliare. È questa l’ultima sfida di Assoimmobiliare e Nomisma, che hanno lanciato il primo indicatore di performance del mercato immobiliare corporate italiano. Basato su dati relativi ad asset immobiliari con un valore di oltre 37 miliardi di euro detenuti da Sgr e Siiq italiane (che hanno finanziato il progetto), l’ indice è globale e core (comprende solo immobili non oggetto di sviluppo e trasformazione).

Gli immobili di riferimento dell’indice sono cespiti direzionali per il 27,6%, seguiti da una componente formata da asset commerciali (18,3%). Seguono gli immobili residenziali, con un valore di 3.577 milioni di euro (9,5% del totale) e industriali, il cui valore risulta pari a 2.571 milioni di euro (6,8% del totale). Un settore in prospettiva interessante come il ricettivo attualmente “pesa” per il 2,3%, con un asset under management di 848 milioni di euro.
Cosa rivela l’indice? «Considerando l’indice Global del mercato corporate italiano, la redditività del primo semestre del 2018 è stata del 2,11% (1,93% al netto di tasse e spese a carico della proprietà)» recita un comunicato. Va segnalato che è però in deciso rallentamento rispetto al 2017, quando su base annua ci si era attestati al 5,60% (5,19% al netto delle tasse). Una ulteriore elaborazione ha portato alla rilevazione di un indice Core (relativo ai soli immobili locati), per il quale la redditività del primo semestre 2018 è pari al 2,60% (2,30% al netto di spese e imposte), mentre nel 2017 si attestava al 5,36% (4,72% in termini netti). «Considerando i mercati principali di Milano e Roma, si registra una migliore performance del capoluogo lombardo nel segmento direzionale, mentre in corrispondenza del settore commerciale le differenze risultano di gran lunga meno marcate» continua il comunicato.

La compressione dei rendimenti è frutto di una elevata competitività nel nostro mercato, nel quale gli oggetti di valore in vendita sono sempre meno in numero, mentre aumenta il numero degli investitori, soprattutto in arrivo dall’estero.

L’indicatore di performance del mercato immobiliare corporate italiano sarà prodotto su base semestrale e costituirà un importante strumento per monitorare l’andamento del settore, al servizio dei futuri investimenti.
«Siamo estremamente soddisfatti di aver avviato questa nuova importante iniziativa con il coinvolgimento di un partner scientifico di eccellenza quale Nomisma - ha sottolineato Silvia Rovere, Presidente di Assoimmobiliare -. La definizione di un indicatore in grado di misurare la performance del segmento immobiliare corporate in Italia conferma la volontà della nostra Associazione di dare un concreto contributo ad accrescere la trasparenza dell’industria del real estate».




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