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Assunzioni, academy e formazione: così la sicurezza sale sui treni ed entra in stazione

Nel 2022 la Polizia ha aumentato i controlli, che hanno riguardato più di 4 milioni di persone: 980 sono state arrestate. Per aiutare i lavoratori a gestire situazioni critiche Ferrovie lancia la Security academy, mentre Italo avvia un progetto in collaborazione con Polfer

di Cristina Casadei

3' di lettura

La sicurezza entra in stazione e sale sui treni con i controlli, come ci raccontano i dati della Polizia ferroviaria, che di anno in anno aumenta il numero delle persone controllate. Ma non solo. Le società di trasporto ferroviario stanno infatti lavorando per migliorare la sicurezza di lavoratori e passeggeri anche attraverso assunzioni e formazione, come ci raccontano la Security academy delle Ferrovie e il piano sulla sicurezza di Italo in collaborazione con Polfer.

Il contesto e i controlli

Il contesto che emerge dai controlli della Polizia ferroviaria non è del tutto rassicurante, se è vero che in Italia vengono arrestate poco meno di 3 persone al giorno. I numeri ufficiali ci dicono che nel 2022 sono state controllate oltre 4 milioni di persone e di queste 980 sono state arrestate. Poco meno di 10mila, quindi 27 al giorno, invece sono state indagate. Molti i sequestri effettuati dalle 185.750 pattuglie in stazione e dalle 30.906 sui treni: quelli di armi sono stati 336, 18 da fuoco, 246 da taglio e 72 improprie, quelli di droga hanno riguardato 3 chilogrammi di eroina, 2 di cocaina, e oltre 11.200 di hashish. Se andiamo indietro nel tempo, i dati della Polfer ci dicono che i controlli aumentano e che c’è un presidio sempre più forte: nel 2021 erano infatti stati 3 milioni e 600mila, con 920 arresti, nel 2020 due milioni e mezzo con 751 arresti. Arrivando al 2017 i controlli erano stati poco più di un milione e 1.266 gli arresti.

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Prove tecniche di sicurezza a bordo treno

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Il piano sicurezza nelle stazioni

Per migliorare ulteriormente le condizioni di sicurezza nelle stazioni saranno rafforzati i varchi e i controlli, ci saranno assunzioni, oltre un migliaio, secondo quanto annunciato al termine di un incontro tra il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini e Ferrovie dello Stato, e sarà creata una società ad hoc, Fs Security, per garantire la sicurezza dei viaggiatori sui treni italiani. La società avrà un’area dedicata alla logistica e una all’addestramento del personale per poter far fronte alle esigenze del territorio. Il piano partirà da Milano Rogoredo dove sarà ampliato il numero dei tornelli e dove sorgerà un edificio per il progetto Security Academy. Un piano che prevede la riqualificazione di un’area di oltre mille metri quadrati in una zona spesso interessata da episodi di degrado urbano e nota per la sua criticità legata allo spaccio. Roma Termini sarà invece la sede della Control room nazionale per il monitoraggio, tramite gli impianti di video sorveglianza, delle stazioni sul territorio nazionale, sensoristica di sicurezza e una struttura per il contrasto alle frodi. I progetti di potenziamento dei gate saranno estesi alle grandi città tra cui Torino e Venezia e si sta valutando di dotarne le stazioni del Passante di Milano. In tutte le stazioni ad alto flusso, oltre Milano e Roma, sarà potenziato il personale operativo a partire da Bologna, Venezia, Reggio Calabria e Palermo.

La formazione per chi lavora sui treni

Mentre le Ferrovie potenziano la sicurezza nelle stazioni e sui treni con assunzioni, investimenti infrastrutturali e formazione, i lavoratori di Italo andranno a scuola di sicurezza per imparare a gestire meglio situazioni potenzialmente pericolose. Tra i docenti ci saranno anche agenti e funzionari della Polizia ferroviaria. «Siamo certi che l’expertise apportata dalla Polfer rappresenterà un valore aggiunto per tutte le nostre persone», spiega Fabio Sgroi, Direttore Health & Safety di Italo. «L’impegno per la sicurezza di dipendenti e viaggiatori è da sempre cruciale per Italo. Questo nuovo step della consolidata collaborazione con la Polizia Ferroviaria sarà uno strumento utile ed efficace a disposizione del nostro personale», continua il manager.

L’autodifesa

Le lezioni saranno suddivise in un modulo teorico ed in uno pratico. Nella prima parte teorica i corsi saranno gestiti da docenti specializzati e interverranno rappresentanti della Polizia Ferroviaria. Attraverso la loro esperienza e conoscenza daranno suggerimenti e consigli per prevenire situazioni conflittuali o comportamenti ostili che possono sfociare in aggressioni verbali e fisiche. La collaborazione fra Italo e la Polfer è nata nel 2017 e si è via via rafforzata grazie alla presenza di agenti in uniforme a bordo di alcuni dei treni Italo che rappresentano un punto di riferimento per tutti i viaggiatori e per l’equipaggio. Il progetto in collaborazione con la Polfer è rivolto a tutti i 620 lavoratori a bordo treno, dai train manager a hostess e steward, sia uomini, sia donne, e va ad arricchire il piano con cui Italo lo scorso anno ha formato 400 dipendenti donne in tema di autodifesa.

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