Acciaio

Ast di Terni, Thyssenkrupp cerca partner o minaccia di vendere

La società spiega che « sta verificando possibili soluzioni di consolidamento per l'acciaio ed è aperta a tutte le opzioni». Il sindaco della città umbra: a rischio le prospettive del sito industriale. Sindacati: serio pericolo anche per l’occupazione

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La sede centrale di Thyssenkrupp a Essen, in Germania (INA FASSBENDER / AFP)

La società spiega che « sta verificando possibili soluzioni di consolidamento per l'acciaio ed è aperta a tutte le opzioni». Il sindaco della città umbra: a rischio le prospettive del sito industriale. Sindacati: serio pericolo anche per l’occupazione


3' di lettura

Sovracapacità strutturale: il gruppo Thyssenkrupp adduce a questo la necessità, come spiega in una nota sul suo sito, di cercare un partner o di vendere l’Ast di Terni. La società spiega che per questa ragione « sta verificando possibili soluzioni di consolidamento per l'acciaio ed è aperta a tutte le opzioni». La necessità di un consolidamento nel settore dell'acciaio si «è resa ancora più necessaria alla luce dell'emergenza coronavirus», sottolinea il gruppo tedesco. Lo scorso anno era fallita la fusione tra l'indiana Tata e il comparto acciaio di Thyssenkrupp per un veto della Commissione Ue. Per salvaguardare «la competitività del suo settore metallurgico, Thyssenkrupp ha adottato recentemente il 'Piano per l'Acciaio 20-30', che prevede il taglio di 3.000 posti di lavoro, una ottimizzazione della rete di produzione e investimenti aggiuntivi per 800 milioni di euro per i prossimi sei anni», spiega il gruppo nella nota. Anche per la divisione marittima di Thyssenkrupp si cerca un partner oppure una vendita, aggiunge il gruppo industriale tedesco, mentre punta a sviluppare le divisioni “Materials Services e Componenti Industriali”.

L’ad di Ast: valuteremo tutte le opzioni che garantiscano crescita e sviluppo

«Per Ast, al momento abbiamo una sola certezza, verranno valutate tutte le opzioni capaci di garantire crescita e sviluppo a un'azienda come la nostra, che negli ultimi anni ha dimostrato di essere competitiva sul mercato e in grado di migliorarsi costantemente, anno dopo anno»: lo scrive l'amministratore delegato dell'acciaeria ternana, Massimiliano Burelli, in una lettera inviata a tutti i dipendenti dopo l'annuncio da parte della casa madre.

Sindacati: serio pericolo anche per l’occupazione

Le segreterie territoriali dei metalmeccanici di Terni ritengono che avviare il processo per una cessione o partnership per l'Ast «in una fase storica economica e condizionata dalla pandemia Covid 19 possa mettere in serio pericolo l'intero sito industriale con tutte le sue produzioni e i suoi livelli occupazionali». Lo affermano Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Ugl e Usb, annunciando che metteranno in campo «tutte le azioni possibili per salvaguardare il futuro industriale e occupazionale» del sito.

Il sindaco di Terni: a rischio le prospettive del sito industriale

«Le decisioni di oggi di Thyssenkrupp, sulla base delle notizie comunicate dall'azienda di viale Brin, sono molto preoccupanti perché mettono di nuovo in discussione le prospettive del sito industriale ternano, che di fatto viene posto sul mercato, senza alcuna effettiva garanzia sul suo futuro», ha commentato a proposito il sindaco di Terni, Leonardo Latini. «Le decisioni prese in Germania - aggiunge - vanno in effetti in altra direzione rispetto a un lungo percorso che ha fatto seguito all'accordo del 2014 e poi a quello sul piano industriale 2019-'20». «Un accordo, quello del 2019 - continua Latini - che abbiamo più volte monitorato grazie alla disponibilità della direzione locale dell'azienda e con le parti sociali e che, lo ricordiamo, prevedeva circa 60 milioni di euro di investimenti, il mantenimento dei livelli occupazionali e soprattutto confermava la strategicità del sito di Terni nel business di Thyssenkrupp. L'Ast venne inoltre definita in quell'occasione dal vice capo di gabinetto Giorgio Sorial come un sito 'che garantisce una produzione strategica per l'Italia'».

Latini ritiene «necessario che la nuova fase aperta da Thyssenkrupp con le decisioni di oggi debba essere gestita con la massima attenzione e decisione ai più alti livelli nazionali ed europei, tenendo ben in evidenza la strategicità del sito di Terni, la sua lunghissima storia, le potenzialità del territorio e del nostro tessuto economico, le professionalità dei lavoratori diretti e dell'indotto». «Da parte nostra - conclude il sindaco di Terni - siamo sempre stati e sempre saremo schierati con forza a tutela del sito produttivo e degli interessi della nostra città».

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