bilancio aste 2018

Aste Bolaffi: troppe notifiche negli incanti

di Silvia Anna Barrilà e Marilena Pirrelli


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Alfa romeo 8c Pandion

4' di lettura

Nel 2018 la casa d'aste con sede a Milano e Torino Aste Bolaffi ha confermato i risultati dell'anno precedente con un leggero aumento (+4%) arrivando ad un risultato totale di 19.960.000 euro. Gli incanti sono stati 21 di cui 17 fisici e quattro online. I lotti venduti sono stati 10.330 ad un prezzo medio di 1.930 euro. Il venduto per lotto è stato del 70% e per valore del 68%. Il settore a più alto aggiudicato è stato la numismatica con un totale di 5.100.000 euro, ma il top lot dell'anno è stato segnato nel nuovo comparto delle automobili con un'Alfa Romeo 8C “Pandion” Bertone venduta a 575.000 euro da una stima di 220-260.000 euro. ArtEconomy24 ha intervistato Filippo Bolaffi, ad del Gruppo Bolaffi.

Com'è andato l'anno 2018 rispetto al 2017?

In leggero aumento, con più oggetti venduti a un prezzo medio un po' più basso.

Quali segmenti crescono e quali calano?

Sono tutti abbastanza in linea col passato. C'è stato un netto miglioramento del settore orologi e un ulteriore calo di quello degli arredi. Ottimo debutto, invece, nel settore auto.

Qual è la percentuale di acquirenti stranieri? Da quali nazioni? In quali aste partecipano maggiormente gli stranieri? Che cosa comprano?

Gli stranieri superano ormai il 50% dei clienti. La partecipazione è diffusa in tutti i settori; ahimè i collezionisti internazionali sono tenuti lontani dalle aste in cui è coinvolta la Soprintendenza, quindi partecipano soprattutto per i pezzi “moderni”. Sono interessati principalmente a lotti importanti, oppure con legami ai loro paesi d'origine.

Le opere più richieste da Bolaffi

Le opere più richieste da Bolaffi

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Come cresce il mercato online? Che tipo di lotti si vendono sull'online e in che fascia di prezzo?

Ormai per noi il mercato online non è più un'eccezione. È un sistema di partecipazione alle aste adatto a tutti, a prescindere dalla nazionalità o l'età dell'acquirente e dalla tipologia dell'oggetto. Lo stesso compratore può acquistare alla stessa asta sia dal vivo, sia online. Solo per i pezzi di fascia molto alta, allora sì che il live bidding rappresenta ancora l'eccezione.

Qual è stato in percentuale il livello del margine commissionale a fine 2018 rispetto a quello della fine del 2017?

Le commissioni sul compratore sono rimaste invariate, a parte per il settore auto, che l'anno prima non esisteva e ha tradizionalmente commissioni più basse rispetto agli altri dipartimenti. Quelle sul venditore sono cresciute leggermente dell'1,2% grazie ad alcune transazioni con margini migliori rispetto al 2017.

Per il 2019 avete intenzione di aumentare le aste per i collectible? Intendete dedicare singole aste ad alcune tipologie di collectible?

Abbiamo annunciato un'asta nuova specifica dedicata al design. E poi ci sarà una nuova asta di memorabilia, che per il momento ancora non posso rivelare.

L'Italia rimane il bacino di approvvigionamento per le opere e i collectible da portare in asta? Nel futuro su quali mercati vi approvvigionerete per le aste? Estero in Europa?

Le nostre aste conteranno sempre sull'approvvigionamento in Italia. Per approvvigionarci all'estero faremo aste all'estero.

Commissioni su chi acquista: quali sono quelle attuali (per comparto) e in futuro pensate di ridurle, lasciarle invariate o aumentarle?

Vanno dal 22% al 25% a seconda dei dipartimenti. A parte le automobili che le hanno al 15%. Non ci saranno cambiamenti nel 2019.

Avete effettuato garanzie nel 2018 in proprio o condiviso il rischio con terzi?

Abbiamo lavorato al 100% in prima persona. Le garanzie variano da asta ad asta e le esigenze dei venditori sono sempre molto eterogenee.

Quali saranno le strategie nel 2019 in relazione all'uso di garanzie?

Non ci poniamo limiti alla creatività, all'interno del mestiere di una casa d'aste (noi non abbiamo mai la proprietà dell'oggetto), che è molto diversa da quella di un mercante il quale, mal che vada, si ritrova in magazzino un pezzo in più che aveva garantito, senza vederne gli effetti sul conto economico finché rivenderà quel bene (in perdita…).

Quante opere sono state notificate di quelle proposte per le aste? In caso positivo quali le opere per le quali è stata richiesta la notifica da parte della sovrintendenza? Quali sono le Sovrintendenze che si sono mosse in tale direzione?

Troppe per ricordarle una a una! Purtroppo a parte i settori vini, gioielli e orologi, tutti gli altri dipartimenti sono stati subissati di notifiche, il più delle volte completamente assurde. La Soprintendenza che avvia un procedimento è quella competente per quel determinato territorio; nel nostro caso, sono quelle di Torino e Milano, dal momento che facciamo aste in queste due città.

La nuova legge sulla circolazione quale effetto ha avuto sui compratori esteri e su quelli italiani?

Nessuno. È una legge di cui ancora non si vede alcun effetto positivo.

Come fate a monitorare la contraffazione delle opere che vi vengono proposte per le aste? Avete una commissione o vi confrontate con gli archivi e fondazioni? Che garanzie date a chi compra?

Ogni dipartimento ha le sue pratiche. Sicuramente c'è un approfondito lavoro interno e, per alcuni oggetti particolari, ci si affida anche a esperti esterni. Nell'ipotetico malaugurato caso in cui dovesse essere venduta un'opera falsa, ovviamente il compratore sarebbe tutelato e, a fronte della dimostrazione di un nostro errore, verrebbe rimborsato.

Qual è il valore dei ricavi da commissioni del 2018 e del 2017?

4.900.000 vs. 4.700.000.

Sono aumentate o diminuite le private sales? Qual è il ricavo da private sales nel 2018 e nel 2017?

Sono praticamente assenti nel nostro business model.

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