osservatorio immobiliare.it

Aste immobiliari, in un anno l’offerta online è cresciuta del 20%

Risparmio medio del 35% rispetto a libero mercato nell’acquisto di edifici. Un annuncio di asta rimane online tre volte più a lungo delle altre inserzioni, rispetto alle 4 volte di un anno fa

di Radiocor


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1' di lettura

In Italia nell'ultimo anno l’offerta di immobili in asta è aumentata del 20% e la domanda ha avuto una variazione positiva del 29%. È quanto emerge dall'Osservatorio di Immobiliare.it, secondo cui il risparmio medio rispetto al libero mercato è del 35% (in alcune città e regioni è superiore, per esempio a Napoli arriva al 37%, in Abruzzo, Campania e Liguria al 40%), i tempi dei tribunali sono più snelli e l'accessibilità agli annunci e alle offerte è maggiore rispetto al passato.

Sul fronte dell'offerta, l’incremento trova giustificazione nelle attività degli operatori: nel 2018 il mercato era stato rallentato dall'introduzione della nuova procedura telematica che, però, una volta avviato è riuscito nell'intento di dare impulso al comparto» ha detto Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it, sottolineando che «il forte aumento delle richieste, invece, è lo specchio di un'attenzione sempre maggiore verso questo settore.

Inoltre, è sostenuto da un accesso più facile e veloce alle aste, soprattutto grazie alla presenza degli annunci sul web dove appaiono a fianco dei consueti annunci di compravendita».

L’aumento delle richieste si traduce in segnali che fanno ben sperare per il settore: un anno fa, dall’analisi del portale, emergeva che un annuncio di asta rimaneva online quattro volte più a lungo rispetto alle inserzioni di compravendita tradizionale, mentre oggi questo scarto è sceso a tre.

Dall’analisi degli annunci emerge che l’immobile tipo misura 111 metri quadrati e ha un costo medio di 145mila euro.

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