dai gioielli all’arte

Aste non si fermano fino esaurimento scorte

Da inizio anno incanti a gonfie vele e non ci si fermano neanche a Pasqua sull’online. Il lockdown pesa su valutazioni e movimentazione

di Silvia Anna Barrilà e Marilena Pirrelli

default onloading pic

Da inizio anno incanti a gonfie vele e non ci si fermano neanche a Pasqua sull’online. Il lockdown pesa su valutazioni e movimentazione


8' di lettura

Dopo il lockdown mondiale da Covid il mercato dell'arte si è rarefatto: fiere e art week rinviati o annullati, online viewing room messe su in fretta e furia da fiere e gallerie, mostre e biennali rimandate o migrate sul web. Le aste sulla rete sembrano dirci che va tutto bene, fino ad esaurimento scorte di opere e oggetti nei magazzini delle case d'asta. Da inizio anno a fine marzo infatti i risultati delle aste online sono stati più che soddisfacenti: Sotheby's ha raggiunto 36,2 milioni di dollari con 2.310 lotti venduti online, più del doppio dei 16,5 milioni di dollari raggiunti nello steso periodo del 2019 con 1.418 lotti, fa eco il ceo Charles F. Stewart. “Abbiamo investito in tecnologia per garantire i migliori strumenti digitali sul mercato, inclusa una piattaforma di vendita online proprietaria, che Sotheby's supporterà i clienti”. Anche per Phillips il buon andamento è partito nel 2019 con 75 milioni di dollari aggiudicati online (+50% sul 2018), prosegue il trend positivo per Christie's (270 milioni di dollari nel 2019). Il Ponte, che ha inaugurato a gennaio IL PONTE LIVE, ha registrato incrementi del 20% nelle aggiudicazioni online. Bolaffi 93% di venduto nell'asta vini, Blindarte, Maison Bibelot, Meeting Art, Czeny's, Studio d'arte Martini, Faraone, Art-Rite e Boetto segnalano incrementi, ottimi i risultati per Wannenes a marzo nelle aste di sculture e dipinti antichi, sia in modalità web only dove le aste di gioielli e orologi hanno registrato un + 173,6%, sia in modalità closed doors. Anche da Finarte le vendite via web erano già in crescita del 20% prima che l'entrata in vigore dei provvedimenti restrittivi impedisse la partecipazione in sala, da allora la crescita è passata al +80%.

Le major internazionali sembrano resistere con scorte maggiori (forse con qualche invenduto in più in magazzino o con materiali provenienti da società sorelle) rispetto alle case d'asta italiane. Se il blocco proseguirà oltre il 3 maggio (DCPM) anche questo canale mostrerà il fianco, a meno che non inizi la fase 2. Tutti gli operatori in Italia sono fermi con un problema di approvvigionamento: “Non avendo accessibilità agli oggetti, le valutazioni a distanza non si possono trasformare in un conferimento” spiega Filippo Bolaffi, ad dell'omonima casa torinese. “Noi non vendiamo neanche 100 euro su foto, non vogliamo pasticci”. Certo i privati possono continuare a scambiarsi “oggetti d'arte” senza reti su ebay e Catawiki: qui solo il buon senso può guidare l'acquisto. Anche Pietro De Bernardi di Pandolfini è prudente: “stiamo rivedendo il nostro calendario e sarà rimodulato in base alle date che ci daranno per la riapertura, abbiamo sospeso anche le aste online: non possiamo fare delle vendite, incassare il prezzo di aggiudicazione e non garantire la data del ritiro al cliente”.

Oggi per le case d'asta il problema è il contatto con il venditore: i sopralluoghi, movimentare gli oggetti, le consegne in ingresso e in uscita, le valutazioni, i permessi d'esportazione. Per alcune case d'asta se l'opera ha un valore sotto i 2mila euro è sufficiente la visione fotografica per andare in asta, ma a partire da valori più elevati è necessaria la visione dell'esperto e, allora, le cose di complicano. In molti spiegano che le valutazioni sono state già fatte e i mandati conclusi, ma si aspetta la riapertura dei blocchi per ritirare e procedere con l'organizzazione delle aste. “In questo momento stiamo lavorando su opere in magazzino già analizzate e fotografate. Possiamo valutare su fotografie con un'approssimazione del 90%, stiamo andando avanti sulle trattative private dove abbiamo più elasticità e un database di opere importanti, ma a breve si porrà il problema logistico - spiega Claudia Dweck, chairman Sotheby's Italia e Chairman Ctp art Sotheby's Europe – Speriamo la situazione si risolva in breve per avviare la stagione da fine giugno e dicembre. L'asta italiana dell'11 giugno potrebbe in parte andare online, ma ancora non è definito”. Sulle valutazioni a distanza Gianfranco Saccucci, amministratore unico di International Art Sale e perito del Tribunale di Milano, lancia un allert per i diamanti: “se per gioielli in oro si va a peso, per un diamante, invece, devo vedere se è bianco o giallo, insomma il colore, il peso, il taglio, la caratura, le proporzioni: come faccio a valutare tutto questo in foto? Impossibile”.

Christie's ha aggiornato la sua piattaforma digitale e vi promuove le private sale su tutte le categorie dall'arte ai gioielli e agli orologi. Il suo nuovo calendario delle vendite online comprende vino, borse e arti decorative cinesi. “L'asta milanese dell'8-9 aprile con molta probabilità cadrà il 4-5 novembre anche perché in Italia l'azienda non ha mai offerto aste solo online” spiega Cristiano De Lorenzo, dg della casa d'asta di François Pinault. Anche Christie's conferma che le aste online delle scorse settimane siano andate benissimo: ”In media le aste online fatturano 1 milione di dollari ciascuna e danno accessibilità a rilanci per più giorni, attraendo un pubblico diverso e nuovi clienti con il vantaggio di non avere costi di anteprime, tour, stampa cataloghi, sebbene il lavoro preparatorio sia lo stesso: tutti i lotti per legge devono essere nella sede, bisogna fare il condition report, fotografare, catalogo digitale. Le commissioni sono le stesse ma vi è il diritto al reso”. Anche per Blindarte: “il 2020 è iniziato molto bene sull'online” afferma Memmo Grilli. Ma serpeggia paura tra i venditori: “purtroppo abbiamo notato un momento di rallentamento nel momento di esplosione dell'emergenza Coronavirus – prosegue Grilli -. Da quel momento abbiamo iniziato un progetto benefico che ha assorbito moltissimo tempo e anche l'interesse di molti collezionisti, spinti ad acquistare opere per finanziare gli ospedali impegnati nell'emergenza per combattere il Covid-19”.


Vendite online
Cambiano le regole se si acquista sul web? In genere per partecipare a queste aste sul web basta iscriversi come in sala: occorre registrarsi, caricando sul sito documento di identità e codice fiscale (in ottemperanza alla normativa antiriciclaggio) e, talvolta, anche numero di carta di credito, almeno 24 ore prima dell'inizio dell'asta, e quasi sempre senza lasciare alcun deposito o garanzia. Da Bertolami Fine Art anche un invito: “a chiunque desideri partecipare in modalità online beneficerà in automatico di un credito pari all'importo di 2.000 euro, superata quella soglia, chiediamo referenze ad altre case d'asta” spiega Giuseppe Bertolami, amministratore unico di Bertolami Fine Art.
Tutti da Il Ponte a Pandolfini, Capitoliumart e molti altri chiedono referenze consolidate, alcuni anche un deposito di una somma, restituita in caso di mancata aggiudicazione, o talvolta l'anticipo dei diritti d'asta come Meeting Art. Phillips viste le circostanze, offre agli acquirenti il diritto di annullare gli acquisti per motivi legati alle condizioni fisiche dell'opera entro un tot di giorni dal ricezione. Bertolami è convinto che: “in un contratto in cui si acquista un bene a distanza sulla base della descrizione fatta dal venditore è giusto che siano previste garanzie anche per l'acquirente. Il diritto di recesso è appunto il modo in cui il legislatore tutela il consumatore che compra online che ha la possibilità di restituire il bene, senza alcuna penalità e senza dover indicare una motivazione, entro 14 giorni lavorativi dalla data di ricezione”. Cambi nelle aste Time riconosce il diritto di recesso entro 15 giorni dal ricevimento dell'acquisto.
Ma non tutti sono d'accordo: “il legislatore ha escluso l'applicabilità per le vendite all'incanto del recesso dove si può pendere visione dell'oggetto e anche le aste in rete rientrano in una fattispecie del Codice del Consumo: pur essendo un contratto a distanza si conclude in un'asta pubblica (non sono vendite per corrispondenze), una gara che perderebbe significato qualora i rilanci potessero essere revocati dopo la conclusione” spiegano Vincenzo Santelia, ad di Finarte e Alessandro Cuomo, responsabile marketing e Capo dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea. Art-Rite, così come tutte le case d'asta, offre una garanzia legale di conformità prevista dagli artt. 128-135 del Codice del Consumo. “Come nelle aste in sala in quelle online, la casa d'aste non è responsabile in senso giuridico (cioè passibile di denuncia penale), in caso in catalogo si sia incorsi in errore e se ciò viene acclarato la Casa d'aste rimborsa l'acquirente” spiega Antonio Decrescenzo di Casa d'aste Babuino. Anche B lindarte, Meeting Art, Studio d'Arte Martini come Farsetti fanno che nelle aste online non vi è la possibilità di recesso perché sono sempre accompagnate da esposizione delle opere che possono essere visionate.

Le proposte delle aste online

Le proposte delle aste online

Photogallery71 foto

Visualizza

Fasce di prezzo e settori
È difficile trovare un segmento o una fascia di prezzo più gettonata online. Si vende di tutto. Certo è più semplice se si parla di lotti sotto i 5-10.000 euro, ma soprattutto le major come Christie's e Sotheby's arrivano a vendere online anche lotti di centinaia di migliaia di euro. Anche a livello di tipologia di opere e oggetti d'arte, non c'è un segmento del mercato che prevale sugli altri. Sul web si vende l'arte contemporanea così come quella antica, i gioielli, il design, gli orologi, i vini. “Vanno di più quei lotti che non necessitano di un'ispezione fisica perché sono ‘multipli' ben conosciuti” spiega Filippo Bolaffi di Aste Bolaffi, “ai quali basta aggiungere una buona fotografia per evidenziare lo stato di conservazione. Direi orologi, vini e monete moderne”. “I collezionisti di numismatica sono in assoluto i più predisposti all'acquisto online” sostiene Giuseppe Bertolami di Bertolami Fine Arts. “Infatti, le monete sono sempre state vendute a distanza. Il cliente riceveva per posta dei listini e sceglieva sulla base di riproduzioni fotografiche. Le aste elettroniche vanno benissimo anche nei settori dell'archeologia e della glittica, nicchie di mercato di respiro assolutamente internazionale ma dove ci si conosce”. Da Bonhams, “si vendono bene i lotti fino ai 20.000 euro” ci dicono dall'ufficio stampa, “anche se la soglia si alza mano mano che i clienti acquisiscono fiducia. Funziona, soprattutto, con categorie di lusso come whisky e orologi.

L'offerta
Impossibile ancora immaginare quando una sala d'asta potrà tornare ad essere gremita, per ora tutte le case d'asta si stanno attrezzando per offrire aste solo only e aste a tempo ecc.. Phillips da aprile e fino a maggio ospiterà una serie di aste tematiche online per categoria: un incanto di edizioni unica e opere su carta realizzate dal 1970 al 2016, da due vendite dedicate una solo all'arte contemporanea e l'altra anche opere in edizioni e design.
“Stiamo mettendo a punto un nuovo servizio di aste web only – spiega Guido Wannenes - che farà interagire direttamente venditori e acquirenti consentendo così transazioni immediate, sicure e veloci a tutti i nostri clienti anche in tempi di COVID-19”. Pandolfini: “appena potremo avere un riferimento saranno pubblicate le aste online dedicate ai vini da Collezione (SMART WINE) e all'Arte Moderna e Contemporanea e rimoduleremo le aste dedicate ai Mobili ed Arredi Antichi e ai Vini da Collezione. “Già a febbraio, alle prime avvisaglie, abbiamo pensato di posticipare la nostra consueta asta fisica di maggio al 29 giugno. Tuttavia, se la situazione non dovesse migliorare ci vediamo costretti a farla a” porte chiuse” spiega Vittoria Bianchi ceo di Faraone Casa d'Aste, che prosegue con le aste a tempo. E poi in tanti rinviano: “Trovo preoccupante quando tante aste si concentreranno nello stesso mese: nel prossimo autunno/inverno il mercato sarà pronto ad assorbire tanta offerta, pensiamo anche alle fiere, tutta insieme?” si domanda De Lorenzo di Christie's. Sul mercato in autunno arriverà un’offerta enorme, con il rischio di inflazionare i prezzi, già scesi, lamentano gli operatori. Insomma la ripresa presenta incognite per tante ragioni, anche macroeconomiche, che inevitabilmente influenzeranno questo mondo. Non resta che attendere.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti