La vicenda infinita

Asti-Cuneo si riapre il cantiere ma manca l’ok del ministero

di Filomena Greco

 Il tratto che si allaccia con l’A10 in località Vesima

2' di lettura

Il cantiere è aperto, per gli interventi propedeutici alla realizzazione del primo lotto che servirà a completare il collegamento della A33 Asti-Cuneo. Ma per iniziare i lavori veri e propri servirà ancora l’approvazione definitiva, da parte del ministero delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili, del progetto per il Lotto 2.6B. «L’esame del progetto – fanno sapere al Sole 24 Ore dal ministero – è in fase di prossima ultimazione». Siamo agli sgoccioli, ma dopo anni di attesa e di promesse da parte dei diversi Governi che si erano impegnati all’avvio dei lavori per concludere l’opera, resta molta amarezza.
La consegna del cantiere alla società Asti-Cuneo risale ad agosto scorso. Un passaggio a cui è seguita la registrazione, da parte della Corte dei Conti, delle delibere Cipe approvate poco meno di un anno fa, con l’approvazione della forma di finanziamento – in cross financing – per la realizzazione dell’opera proposta dalle due concessionarie della A33 Asti-Cuneo e della A4 Torino-Milano. Il 2 gennaio scorso i ministeri hanno sottoscritto gli atti aggiuntivi alle convenzioni delle concessionarie. Ora manca l’ok del ministero Trasporti al progetto definitivo. Nel complesso, la tratta da realizzare è divisa in due lotti (2.6A e 2.6B) per un’estensione di 9,8 chilometri. La tratta 2.6B, in particolare, interessa i comuni di Alba, Roddi e Verduno con, in prospettiva, circa due anni di lavori per collegare la tangenziale di Alba a Verduno. Contestualmente si procederà alla progettazione e all’approvazione del secondo lotto, il 2.6A, da Verduno a Cherasco, che richiederà a sua volta altri due anni di lavoro per il completamento. Si procederà in variante rispetto al progetto originario – in galleria – permettendo di raggiungere il ponte sul fiume Tanaro. A lavori terminati sarà possibile viaggiare nel tratto fra l’A6 Torino-Savona ed Asti senza trovare barriere o caselli, come sottolinea la società concessionaria, grazie a un sistema di esazione free flow che consentirà un pedaggio automatico al semplice passaggio sotto i portali telematici che saranno posizionati lungo il tracciato.

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