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Astm in rosso, traffico in calo per il virus e stop al dividendo

Volumi -20% nel primo trimestre 2020 e -61% a marzo. La società non esclude la distribuzione di riserve agli azionisti nei prossimi mesi. Per gli analisti i risultati 2019 "adjusted" sono in linea con le attese

di Paolo Paronetto

2' di lettura

Autostrada Torino-Milano sotto pressione a Piazza Affari all'indomani dell'approvazione dei conti 2019 e dell'annuncio del rinvio del dividendo. Martedì a mercato chiuso Astm ha reso noto di aver chiuso il 2019 con un fatturato di 2,07 miliardi (+20%), un Ebitda di 792 milioni (+4,1%) e un utile netto normalizzato di 170,4 milioni (da 166,5 milioni), mentre i debiti finanziari netti si sono attestati a 1,352 miliardi a fronte di «significativi investimenti in immobilizzazioni finanziarie». Il cda ha inoltre deciso di destinare l'intero utile di esercizio a riserva con la «possibile convocazione di un'assemblea degli azionisti, entro la fine dell'esercizio, per proporre un'eventuale distribuzione di riserve alla luce dell'evoluzione dello scenario economico conseguente all'emergenza Covid-19».

I risultati, notano gli analisti di Equita, sono «impattati dal cambio nella contabilizzazione degli effetti della fusione con Sias (considerati dal 2020 e non dal 2019 come indicato nei mesi scorsi)», ma in ogni caso a livello adjusted sono «in linea» con le attese. Quanto all'impatto della pandemia sui volumi di traffico, la società ha sottolineato che «le ripercussioni legate alla crisi sanitaria saranno presumibilmente di entità significativa almeno nei primi due trimestri dell'anno, come evidenziato peraltro dai dati consuntivati al 31 marzo 2020 i quali evidenziano, rispetto agli stessi periodi dello scorso anno, nel trimestre primo gennaio/31 marzo 2020 un calo medio di circa il 20,4%, e nel mese di marzo una contrazione media di circa il 61%». I volumi, tuttavia, «potrebbero beneficiare dei possibili mutamenti nelle dinamiche di mobilita a favore dei mezzi di trasporto individuali che permettono di attuare i presidi di distanziamento sociale più agevolmente rispetto ai mezzi di trasporto collettivo».

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(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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