25 esemplari

Aston Martin, operazione nostalgia: ritorna la DB5 di James Bond

La Casa inglese ha deciso di produrre in un numero limitato di 25 esemplari soltanto la DB5 utilizzata dall'agente segreto più famoso al mondo nel film Goldfinger. E da agosto si insedierà il nuovo ceo Tobias Muller ex Amg.

di Corrado Canali

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La Casa inglese ha deciso di produrre in un numero limitato di 25 esemplari soltanto la DB5 utilizzata dall'agente segreto più famoso al mondo nel film Goldfinger. E da agosto si insedierà il nuovo ceo Tobias Muller ex Amg.


2' di lettura

Un remake da favola. Quello dell'auto utilizzata da James Bond nelle riprese di “Goldfinger” nel lontano 1964 che viene riassemblata e sarà in vendita optional inclusi ad un prezzo che, al netto delle tasse, supererà i 3 milioni di euro.

L'idea maturata da Aston Martin non si materializzerà a Gaydon la sede storica del brand inglese, ma viene realizzata nello stabilimento di Newport Pagnell, nel Buckinghamshire. Ogni vettura che sarà realizzata naturalmente a mano per complessive 4.500 ore lavorative utilizza componenti e dettagli che sono fedeli all'originale. Qualche esempio? I pannelli esterni in alluminio a fare da involucro al telaio d'acciaio o il motore 6 cilindri in linea aspirato di 4.000 cc da circa 290 cv con tre carburatori e lo scambiatore di calore dell'olio.

E ancora il cambio manuale a 5 marce, il differenziale autobloccante di tipo meccanico, i freni a disco idraulici d'acciaio, lo sterzo a pignone e cremagliera senza però servoassistenza, gli ammortizzatori telescopici e il ponte rigido al posteriore.

Previste molte delle dotazioni utilizzate da James Bond
La riedizione include anche la dotazione da agente speciale che tanto per citare alcuni accessori prevede protezioni antiproiettile, un armamentario sia pure finto, il pannello del tetto amovibile sopra al sedile passeggero, il comando da remoto per attivare i gadget a distanza, un porta armi sotto il sedile e il telefono integrato nella portiera a lato guida. L'auto remake non è ovviamente omologata per la guida su strada e, come spiega l'Aston Martin, l'effettiva installazione dei vari gadget dipenderà dal processo di ingegnerizzazione finale, oltre che dal via libera dalle legislazione dei diversi Paesi in cui ciascuna delle DB5 Goldfinger Continuation, questo è il nome dell'auto per esteso, verrà venduta. Attualmente Aston Martin sta assemblando il primo dei 25 esemplari previsti, mentre le consegne inizieranno soltanto nella seconda metà del 2020.

Cambio al vertice per Aston Martin, arriva Tobias Muller
Allo storico ceo Andy Palmer succede, infatti, l'ex numero uno di Amg Tobias Muller. Il rinnovo dei vertici aziendali del brand di lusso inglese diventerà però effettivo soltanto a partire dal 1 agosto. Tobias Moers, il primo tedesco alla guida del brand inglese è stato responsabile della divisione AMG dal 2013 ad oggi, che è da sempre l'antenna tecnologica di Mercedes e che ha visto Muller impegnato anche nella realizzazione della AMG One, l'hypercar da oltre 3 milioni di dollari,ì che è ormai a pochi mesi dal lancio. Curiosamente o forse no, l'arrivo di Tobias Muller alla guida dell'Aston Martin potrebbe coincidere in un momento in cui le strade fra i due costruttori, Aston Martin e AMG che ha fornito i motori delle Vantage, DB11 e del primo suv DBX sembrano separarsi. Il brand inglese, infatti, sta progettando il suo nuovo motore: è un V6 ibrido.

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