Auto di lusso

Aston Martin restringe la forchetta per l’Ipo e non sorpassa Ferrari

Concessionaria Aston Martin nel centro di Londra (Reuters)

2' di lettura

Aston Martin ha ridotto le sue pretese per l’Ipo imminente alla vigilia della chiusura della raccolta delle manifestazioni di interesse da parte degli investitori. La forchetta del prezzo a cui saranno vendute le azioni della supercar resa celebre da James Bond è stato ristretta da 17,5-22,5 sterline a 18,5-20 sterline, con una riduzione della valutazione massima dell'11,1%. Il libro ordini, ha fatto sapere la società, è interamente coperto all'interno della nuova forchetta di valutazione. Un collocamento a 18,5-20 sterline attribuirebbe ad Aston Martin una valutazione di 4,2-4,5 miliardi di sterline (circa 4,7-5 miliardi di euro), a fronte dei 4-5,1 miliardi del precedente range.

La nuova forchetta, rileva Bloomberg, avvicina la valutazione di Aston Martin a Ferrari, con la prima che verrebbe valutata 21,8 l'ebitda rettificato e la seconda 20,9 volte l'ebitda rettificato. Per il Financial Times la spunterebbe la rossa di Maranello, valutata 22 volte gli utili, contro le 19 volte di Aston Martin. In ogni caso, per entrambe le fuoriserie si tratta di multipli da titoli del lusso, più che da costruttori di auto.

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Martedì a mezzogiorno chiude il termine per le manifestazioni di interesse degli investitori mentre mercoledì 3 ottobre la società annuncerà prezzo di offerta e dimensione del collocamento. Il debutto al London Stock Exchange è atteso l'8 di ottobre.

L’hypercar da 4 milioni di dollari
Per invogliare il ristretto, ma facoltosissimo, mondo dei collezionisti di hypercar prodotte in serie limitata, Aston Martin ha annunciato il programma per la terza componente della famiglia Valkyrie che - dopo la 001 e la 002, denominata in questo caso AMR Pro - si chiamerà, banalmente, Project 003. Tutto affatto banali saranno invece i suoi contenuti, in quanto questa hypercar, che sarà disponibile solo da 2021, sarà dotata di un sistema di propulsione ibrido benzina-elettrico che gli esperti si attendono più performante del V12 6.5 da 1.130 Cv (anche in questo caso grazie alla sezione elettrica) della Valkyrie del 2017. Tra le altre anticipazioni diffuse, quelle relative alla possibilità di utilizzare l'auto sia su strada che in pista, sfruttando le sospensioni e l'aerodinamica entrambi 'intelligenti' e a controllo atto. Della futura e costosa hypercar - si parla di almeno 1 milione di dollari oltre la 002, che ne costava 3 - verranno realizzati 500 esemplari e c'è da credere che i potenziali clienti abbiano già ricevuto immagini molto più chiare e appaganti rispetto allo scarno bozzetto diffuso da Aston Martin al momento della diffusione della notizia su questo programma.

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