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Aston Martin Vantage AMR: la sportiva da 510 cv con cambio manuale

Performance e piacere di guida al centro. Aston Martin riposiziona le priorità presentando la Vantage con cambio manuale a sette rapporti. Ecco le prime impressioni di guida del bolide da 510 cv

di Giulia Paganoni


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3' di lettura

Il piacere di guida torna elemento centrale. E per enfatizzare questo Aston Martin presenta la Vantage con cambio manuale, ma non uno qualsiasi. Un sette marce con prima indietro che regala sensazioni di guida davvero difficili da ritrovare oggigiorno. L'abbiamo provato sulle strade della Germania intorno al mitico circuito del Nürburgring.

Motore Amg da 510 cv per la prima volta manuale
Linea futurista per l'esterno con un una marcata predilezione migliorare l'aerodinamica. Dietro ai sedili, il potente otto cilindri 4 litri da 510 cv sviluppato da Amg. Un powertrain davvero impressionante, con 625 Nm di coppia (60 in meno rispetto alla versione con cambio automatico) disponibile da 2.000 a 5.000 giri e in grado di raggiugnere una velocità massima di 200 km/h.

Aston Martin Vantage AMR: la sportiva da 510 cv con cambio manuale

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L'abbinamento al manuale a sette rapporti è qualcosa di davvero unico, e in effetti è anche la prima volta che il V8 Amg viene abbinato alla trasmissione manuale. Abbiamo trovato davvero incredibile il sette marce sviluppato dall'azienda italiana di Dana Graziano: è in grado di trasmettere un piacere di guida che unisce sportività e divertimento. Sono numerose le qualità riscontrate, tra queste la più ovvia è che ha la prima indietro quindi sono quattro le marce sotto e tre sopra. Inoltre, grazie agli innesti frontali appena si punta la marcia si sente se il motore ha un numero di giri troppo alto per quell'ingranaggio o se corretto. E, grazie a un tasto posto davanti alla leva del cambio (funzione Amshift), è possibile cambiare le marce senza alzare il piede dall'acceleratore, facendo in modo che il motore non perda di giri.

La sostituzione del cambio automatico con quello manuale ha permesso di equipaggiare la Vantage AMR con i freni carboceramici e risparmiare fino a 95 kg.

Esterni futuristi e interni “tradizionalisti”
Salendo a bordo si riscontra un po' di discontinuità tra lo stile della carrozzeria e quello degli interni. Questi ultimi, infatti, riprendono una linea tradizionale con numerosi tasti nel tunnel centrale e un volante un po' troppo grande e “pesante” per un'auto sportiva. Il display al centro della plancia è di dimensioni ridotte, come anche le cartine sono quelle Daimler di qualche generazione fa. Dal punto di vista dei materiali, la qualità premium è ben evidente. Lo spazio a bordo però è limitato, con pochi vani portaoggetti.

Prova su strada… con umido
La cosa che più ci ha colpito di questo modello è la brutalità con la quale la potenza viene messa a terra. Proprio per questo, le tre modalità di guida (sport, sport + e track) e due settaggi delle sospensioni non ci sono sembrati sufficienti per un guida sicura in tutte le condizioni. Infatti, durante la prova ci siamo trovati su un fondo umido e in certi tratti anche bagnato ma non in condizioni estreme. In questo contesto l'auto ha più volte slittato mettendo in evidenza il suo carattere nervoso. In queste condizioni, quindi, si sente la mancanza di una modalità “wet” che attraverso la mappatura della centralina limiti la potenza disponibile.

Nel complesso, la Vantage manuale è stata in grado di lasciare il segno e con il cambio manuale a sette rapporti si distingue dal resto delle super car per il feeling di guida che è in grado di regalare.

Il prezzo di listino parte da poco più di 159mila euro euro e le prime consegne sono previste per i primi mesi del 2020.

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