Il parere

Cts: Pfizer o Moderna per seconda dose, Astrazeneca a over 60

È questa l’indicazione contenuta nel parere del Comitato tecnico scientifico. Il ministro Speranza: raccomandazioni Cts su AstraZeneca sono perentorie. Il commissario Figliuolo: la decisione avrà impatto su piano

di Andrea Carli e Andrea Gagliardi

Covid, AstraZeneca agli over 60. Ai giovani seconda dose diversa

4' di lettura

Il vaccino di Astrazeneca (o “Vaxzevria” secondo l’attuale nome commerciale) è fortemente raccomandato solo per gli over 60 mentre chi ha meno di sessant’anni e ha già fatto una dose del siero a vettore virale è raccomandata la seconda con Pfizer o Moderna. È questa l’indicazione contenuta nell’ultimo parere del Comitato tecnico scientifico. Tradotto in termini operativi, il vaccino anti-Covid «Astrazeneca si utilizzerà solo per i soggetti over 60» ha affermato il commissario all’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, nel corso di una conferenza stampa, a Palazzo Chigi, insieme al Coordinatore del Cts Franco Locatelli e al ministro della Salute, Roberto Speranza. È stato quest’ultimo a spiegare che l’indicazione del Cts «sarà tradotta» dal governo «in forma perentoria e non sotto forma» di mera«raccomandazione».

Restano 8-12 settimane tempi richiamo vaccino AZ a under-60

Secondo quanto si è apprende, gli under-60 che hanno fatto la prima dose di vaccino con AstraZeneca e ora dovranno fare la seconda con Pfizer e Moderna aspetteranno lo stesso lasso di tempo già previsto tra le due dosi del vaccino anglo-svedese. Restano quindi le 8-12 settimane già previste. Gli appuntamenti già fissati per il richiamo, ancorchè, con una seconda dose diversa resterebbero, dunque, invariati.

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Locatelli (Cts): vaccinazione eterologa per richiami under 60

«Il Cts ha chiaramente raccomandato per le prime dosi di vaccinazione di riservare il vaccino di AstraZeneca per coloro che abbiano un’età uguale o superiore a 60 anni», ha detto il coordinatore del Cts, Franco Locatelli, intervenuto alla conferenza stampa. «Per quanto riguarda la seconda dose per chi ha ricevuto la prima di AstraZeneca - ha continuato Locatelli - , considerata la disponibilità di piattaforme vaccinali cautelative si è deciso di dare una raccomandazione per impiegare per coloro che hanno meno 60 anni di età, pur in assenza di segnali di allerta preoccupanti, di considerare l’ipotesi della vaccinazione eterologa, ovvero qualla con una diversa tipologia di vaccino».

Locatelli: per J&J minore frequenza eventi avversi

Non sono arrivate ulteriori indicazioni invece per l’altro vaccino a vettore adevirale, Johnson&Johnson. «E’ vero che Johnson & Johnson si basa su un vaccino adenovirale come Astrazeneca, è vero che c’è qualche segnalazione di fenomeni trombotici in sede inusuale, tuttavia c’è una frequanza minore e abbiamo un numero di soggetti che hanno ricevuto questo vaccino significativamente minore, attorno a 1 milione e 100 mila dosi» ha aggiunto Locatelli, alla conferenza stampa di aggiornamento sulla campagna vaccinale.

Figliuolo: Astrazeneca per platea di 7,4 milioni italiani

Sono dunque potenzialmente 7,4 i milioni di italiani sopra i 60 anni che potranno ricevere ancora il vaccino di Astrazeneca alla luce delle nuove indicazioni del Comitato tecnico scientifico. Lo ha spiegato il Commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo sottolineando che si tratta di 3,5 di over 60 che devono ancora ricevere la prima dose - e sono quelli, ha detto, «su cui dobbiamo continuare sempre e in maniera incalzante a cercare di somministrare» i vaccini - e 3,9 milioni di over 60 che devono invece fare il richiamo.

«Dosi Astrazeneca in più a paesi Covax»

Figliuolo ha ammesso che la decisione di somministrare Astrazeneca solo agli over 60 «avrà qualche impatto sul piano» vaccinale ma, ha aggiunto, «sono sicuro che fra luglio e agosto riusciremo a mitigare questo impatto». E ha avanzato l’ipotesi in base alla quale le dosi di Astrazeneca che dovessero avanzare, in seguito alle indicazioni del Cts, potrebbero andare ai paesi Covax il programma guidato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che punta ad acquisire due miliardi di dosi di qualsiasi potenziale vaccino da diversi produttori entro la fine del 2021, per poterlo rendere disponibile a tutti i paesi del mondo.

I vaccini autorizzati per età

L’Ema ha approvato l'uso per gli over 18 non solo dei vaccini a Rna messaggero come Pfizer e Moderna ma anche di quelli a «vettore adenovirale» come AstraZeneca e Johnson & Johnson. Di fronte alla scelta dell’agenzia europea Ema di lasciare libertà d’uso per i vaccini AstraZeneca e Johnson & Johnson, il ministero della Salute l’Italia, il 7 aprile ha «raccomandato un uso preferenziale sopra i 60 anni». La presa di posizione è arrivata dopo l'accertamento di un nesso tra la somministrazione del vaccino AZ e casi molto rari di trombosi associati ad un abbassamento delle piastrine. Soggetti più esposti gli under 55, soprattutto donne. Non a caso l'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) ha ribadito che «il profilo beneficio-rischio è più favorevole all'aumento dell'età». Alle regioni è stata lasciata tuttavia finora la possibilità di utilizzare AstraZeneca per tutti, anche agli over 18, su base volontaria.


La strategia delle Regioni

Alcune Regioni hanno così proceduto nelle scorse settimane alla somministrazione del vaccino AZ agli under-60 (ad esempio Toscana, Lazio, Calabria, Sicilia, Abruzzo). La prima dose di AZ è stata somministrata agli over-18 anche organizzando open day (ad esempio Liguria, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia). Mentre altre (come il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e il Piemonte) non hanno avviato alcun open day.

Il dietrofront

Già prima che arrivasse il parere odierno del Cts le cose hanno però iniziato rapidamente a cambiate. Un previsto open day con AZ è stato revocato a Napoli. La Sicilia, dopo il decesso di Camilla Canepa (la 18enne di Sestri levante morta per una trombosi dopo essere stata vaccinata con AZ) è stata la prima regione a sospendere l’uso di AstraZeneca in via cautelativa sotto i 60 anni. Sospese “precuzionalmente” per “la giornata odierna” anche in Umbria le somministrazioni di seconde dosi di vaccino AstraZeneca a tutti i soggetti di età inferiore a 60 anni. L'Usl della Valle d'Aosta ha deciso di sospendere la somministrazione di Vaxzevria e Janssen nei soggetti under 60 per gli Open day previsti il 12 e il 13 giugno. Anche il Lazio ha sospeso l'open week agli over 18 con AZ. In Emilia-Romagna gli Open Day già programmati si faranno solo con la somministrazione di Pfizer e Moderna.

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