l’udienza

Atac, consegnate a Tribunale nuove carte su concordato

di An.Ga.

Bus in fiamme in centro a Roma, le immagini dall'alto


2' di lettura

Si è svolta oggi l’udienza presso il Tribunale fallimentare di Roma sul concordato preventivo di Atac. Un’ampia delegazione dell’azienda capitolina che si occupa di trasporti pubblici ha consegnare ai giudici le integrazioni al piano di concordato già presentato in precedenza e su cui il Tribunale aveva fatto rilievi e segnalato con un decreto dello scorso marzo «profili di inammissibilità». Tra i presenti il presidente di Atac Paolo Simioni. La delegazione ha consegnato “il nuovo piano” per il concordato, come viene chiamato a Palazzo Senatorio, che punta a superare le criticità precedentemente evidenziate e a proseguire sulla strada indicata per il risanamento dell'azienda dei trasporti di Roma, gravata da circa 1,3 miliardi di debiti.

Le integrazioni al piano
Tra i capisaldi del nuovo piano ci sarebbero: il via libera all’acquisto di 320 nuovi bus (dei 600 nuovi in programma con lo stanziamento di 167 mln da parte del Campidoglio); la previsione aziendale di manutenzione straordinaria su circa 900 autobus; l’atto che prevede il pagamento dei 500 milioni di crediti vantati dal Comune, solo dopo che Atac avrà soddisfatto gli altri creditori (ovvero dopo il 2036); una nuova perizia degli immobili aziendali, alienabili e non alienabili. Tra le carte presentate mancherebbe però il bilancio Atac 2017 che non ha ancora avuto l’ok ufficiale del Campidoglio che potrebbe essere però approvato la prossima settimana e poi portato in tribunale, a integrazione della documentazione.

Vertici azienda: molto fiduciosi su concordato
«Sono molto fiducioso, abbiamo presentato una documentazione che riteniamo necessaria per rispondere a tutte le domande e ai chiarimenti che erano stati richiesti» ha detto il presidente di Atac Paolo Simioni, al termine dell'udienza presso il Tribunale fallimentare sul concordato della municipalizzata dei trasporti di Roma. Dopo l’udienza durata poco più di un'ora, a chi gli chiede di quanto tempo ci sarà bisogno per l'analisi della nuova documentazione presentata Simioni risponde: «Penso un mese».

Entro 15 giorni nuovo parere pm Roma su concordato
Intanto entro il prossimo 15 giugno la Procura di Roma dovrà depositare al tribunale Fallimentare un nuovo parere sul concordato proposto dall'Atac per scongiurare il crac. Il procuratore aggiunto Rodolfo Sabelli e il sostituto
Stefano Rocco Fava dovranno però prima analizzare le migliaia di pagine, depositate oggi dai vertici della municipalizzata dei trasporti nel corso dell'udienza davanti ai giudici della Fallimentare. Nel marzo scorso i magistrati di piazzale Clodio avevano dato parere negativo sul concordato affermando che la proposta avanzata dall’azienda poneva «problemi di legalità» e non forniva le giuste garanzie sulla fattibilità del piano per abbattere il deficit di 1,4 miliardi di euro. Sostanzialmente i pm bocciavano quella prima proposta definendola «carente, o del tutto insufficiente, su alcuni punti essenziali».

Ok a circolazione bus fino a esito concordato
La buona notizia è che in base a un parere dell'Avvocatura Generale dello Stato richiesto dal ministero dei Trasporti, quest’ultimo ha concesso il via libera alla circolazione dei mezzi pubblici dell’Atac a Roma fino all’esito del concordato. Il Ministero dei trasporti e delle infrastrutture può, infatti, sospendere la procedura relativa all’accertamento dei requisiti finanziari di Atac, necessari all'azienda per mantenere l’autorizzazione all’esercizio. L'Atac, a prescindere dalle garanzie finanziarie, potrà continuare a far circolare i mezzi pubblici in città.

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