Studenti e ricercatori

Ateneo Pavia deve rimborsare 4,8 mlilioni agli studenti

di Redazione Scuola

2' di lettura

L'Università di Pavia dovrà restituire 4 milioni e 800 mila euro agli studenti: lo stabilisce una sentenza del Tar della Lombardia (depositata lunedì scorso) in merito a un ricorso presentato dal Coordinamento per il Diritto allo studio-Udu (Unione degli universitari) del capoluogo. La questione riguarda le tasse richieste dall'Ateneo pavese nel 2013 che, secondo i rappresentanti degli studenti, non rispettavano il limite imposto dalla legge. Ad annunciare la decisione del Tribunale amministrativo regionale sono stati ieri, in una conferenza stampa, i rappresentanti pavesi dell'UdU.

«La decisione - si legge in una nota - rappresenta un'importantissima vittoria per l'Unione degli Universitari in quanto dimostra come, da anni, la maggior parte delle Università italiane abbia una tassazione studentesca fuori legge: la normativa violata stabilisce infatti che la contribuzione studentesca, ossia le tasse pagate dagli studenti, non possa superare il 20% dei fondi stanziati dallo Stato per il funzionamento degli Atenei. Inoltre, il Tar ha confermato che non è possibile scorporare le tasse pagate dai fuoricorso dall'ammontare totale della contribuzione studentesca. Tale eventualità era stata infatti introdotta dal Governo Monti con la 'spending review' del 2012, ma per essere applicata presuppone obbligatoriamente dei decreti attuativi che non sono mai stati emanati. Per anni l'ateneo pavese ha invece innalzato le tasse oltre i limiti di legge, interpretando le leggi a modo suo, nonostante le molte sentenze già depositate a favore della nostra associazione».

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«Questa sentenza - afferma Simone Agutoli, segretario del Coordinamento per il diritto allo studio-UdU di Pavia - sottolinea quanto siano elevate le tasse universitarie e dimostra ancora una volta la gravità del sottofinanziamento delle Università. Non è assolutamente accettabile che siano gli studenti e le famiglie a dover pagare per decenni di scelte politiche sbagliate».

Per Enrico Gulluni, coordinatore nazionale UdU, «Pavia non è sicuramente un'eccezione, anzi, per assurdo si tratta di una delle Università italiane con le tasse più basse, specialmente sui redditi medio-bassi». Secondo l'UdU «più del 50% degli atenei italiani risulta fuori legge; in particolare, sono le Università al Nord a violare più frequentemente e più pesantemente il limite del 20% del Fondo di finanziamento ordinario, anche a causa di un vistoso aumento delle tasse negli ultimi anni. Il problema è comunque trasversale e riguarda tutto il territorio nazionale».

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