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Atlantia allunga serie positiva con ipotesi intesa con Governo su Aspi

A sostenere il titolo, che il 31 marzo ha guadagnato più del 7% e prosegue sulla via degli aumenti, è la possibile riapertura del dialogo con il Governo sulla concessione di Aspi

di Stefania Arcudi

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A sostenere il titolo, che il 31 marzo ha guadagnato più del 7% e prosegue sulla via degli aumenti, è la possibile riapertura del dialogo con il Governo sulla concessione di Aspi


2' di lettura

In una seduta negativa per Piazza Affari, con il Ftse Mib che è arrivato a perdere anche più di 2 punti, Atlantia viaggia in netta controtendenza e, dopo il +7,3% del 31 marzo, guadagna oltre 4 punti, sulla scia della possibile riapertura del dialogo con il Governo sulla concessione di Aspi. Come ricostruisce Il Sole 24 Ore, la proposta della società, volta a superare le modifiche introdotte dal decreto Milleproroghe includerebbe anche il parziale disimpegno dei Benetton da Aspi, ma resta cruciale che prima venga trovato un accordo con il Governo che includa una valorizzazione adeguata degli asset (superiore al valore contabile introdotto col Milleproroghe in caso di revoca della concessione), una riduzione delle tariffe e un ambizioso piano di investimenti, oltre aduna penale per il crollo del Ponte di Genova. Raggiunto l'accordo, Atlantia potrebbe vendere una quota fra il 40-50% di Aspi a F2i e Cassa Depositi e Prestiti, con quest'ultima che potrebbe fare valere il debito di 1,2 miliardi che ha nei confronti della società autostradale, magari attraverso una possibile conversione.

Tutto questo arriva in un momento in cui la società è già sotto fortissima pressione a causa dell'emergenza coronavirus: il lockdown deciso dal Governo per l'Italia, con notevoli limitazioni dei movimenti, ha provocato un crollo dei pedaggi autostradali. Atlantia, già debole per il braccio di ferro sulle concessioni seguito al crollo del Ponte Morandi, dal 19 febbraio ha visto dimezzarsi la capitalizzazione, passata da circa 18,7 miliardi di euro agli attuali circa 9,8 miliardi. Per altro, sul fronte coroanvirus, Atlantia si è attivata nella risposta all'emergenza: il Cda ha deliberato ieri l’erogazione di donazioni per 5 milioni di euro per supportare la gestione dell’emergenza causata dal Covid19, a sviluppare progetti di ricerca, diagnosi e assistenza sanitaria per i cittadini che hanno contratto il virus e a favorire l’impegno di associazioni umanitarie nei confronti delle fasce più deboli della popolazione.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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