ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùinfrastrutture

Atlantia profondo rosso in Borsa, ora si teme il passo indietro di Cdp

Resta nell'occhio del ciclone dopo le notizie degli arresti degli ex vertici e le indiscrezioni sulle trattative in stallo con CdpAttesa anche per il Cda per i conti trimestrali

di Eleonora Micheli

default onloading pic
(REUTERS)

Resta nell'occhio del ciclone dopo le notizie degli arresti degli ex vertici e le indiscrezioni sulle trattative in stallo con CdpAttesa anche per il Cda per i conti trimestrali


2' di lettura

Atlantia rimane nell’occhio del ciclone a Piazza Affari, dopo le notizie degli arresti degli ex vertici e le indiscrezioni sulle trattative in stallo con Cdp. I titoli, dopo i ribassi delle ultime sedute, continuano a perdere quota e arrivano a cedere anche più di due punti percentuali.

Anche se il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, ha auspicato che una decisione su Autostrade per l’Italia sia presa in tempi brevi, la strada sembra ancora lunga e tortuosa. Le indagine sulle barriere fonoassorbenti, che hanno portato all’arresto dello stesso ex ceo di Atlantia, Giovanni Castellucci, hanno svelato gravi manchevolezza sulla manutenzione della rete autostradale. E sebbene il nuovo ad, Roberto Tomasi, assicuri sia un tema legato esclusivamente al passato, è inevitabile che abbia conseguenze sulle trattative tra Atlantia e Cdp, nonostante il gruppo abbia notevolmente innalzato la spesa per la manutenzione dai 280-300 milioni che venivano investiti negli anni precedenti il crollo del Ponte Morandi, agli attuali 600 milioni annui. La stessa Cdp ha avviato una profonda riflessione sul tema della manleva, che forse non può essere inglobata solamente in uno sconto sulla trattativa. In più manca ancora il piano finanziario economico, fondamentale per stabilire il valore di Aspi.

Loading...

«Nei palazzi romani si tornerebbe a parlare di commissariamento, seppure legalmente il commissariamento non sarebbe semplice da applicare», scrive Il Sole 24 Ore. Il Corriere disegna uno scenario a tinte anche più fosche per l’azienda che fa capo ai Benetton, sottolineando che il vero tema sull`operazione è il rischio risarcimento danni per chiunque acquisisca Aspi. In pratica, per il quotidiano, Cdp starebbe valutando di ritirarsi dalla trattativa con Atlantia per rilevare Aspi, alla luce dei rischi diventati troppo alti. Rischi che non possono essere coperti da uno sconto sul prezzo a fronte della rinuncia alla manleva, per quanto alto possa essere (si parla di circa un miliardo) Tra l’altro gli atti delle indagini potrebbero prefigurare l`ipotesi del grave inadempimento nella gestione della società che porterebbe alla revoca della concessione. In un'intervista a La Stampa il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ribadisce la linea dura nei confronti di Autostrade, affermando: «non possiamo più farci prendere in giro, la magistratura è intervenuta, deve farlo anche la politica con fermezza».

Il 13 novembre si riunisce anche il cda di Atlantia per approvare i conti dei primi nove mesi, che sicuramente registreranno l’effetto della pandemia. In più nuovi lockdown introdotti dal Governo non fanno ben sperare neppure per l’ultimo scorcio dell’anno. Equita, comunque, ribadisce ‘Hold’ e stima un target di prezzo più elevato delle attuali quotazioni, a 15,2 euro, continuando a sperare che sia firmato un accordo con Cdp che alla fine eliminerebbe il rischio politico, risolverebbe il problema del debito nella holding (5 miliardi) e assicurerebbe flessibilità finanziaria ad Atlantia anche per supportare la spagnola Abertis, fortemente indebitata.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti