dopo lo stop del cda al maxi piano

Atlantia congela investimenti di Autostrade. Cancellieri (M5S): via la concessione

Il cda della holding dice alla controllata, dopo le dichiarazioni del viceministro Buffagni, di sospendere il maxi piano e utilizzare la cassa solo per manutenzione e interventi di sicurezza

di Laura Galvagni

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(REUTERS)

Il cda della holding dice alla controllata, dopo le dichiarazioni del viceministro Buffagni, di sospendere il maxi piano e utilizzare la cassa solo per manutenzione e interventi di sicurezza


3' di lettura

«Il comunicato stampa di Atlantia ha il sapore di un ultimatum. Premesso che nessuno, ne' tanto meno Atlantia, può permettersi di minacciare le istituzioni, e' bene ricordare che determinate decisioni vanno aspettate con rispetto delle istituzioni e di coloro che hanno lavorato senza mai fermarsi alla procedura di caducazione». Lo fanno sapere all'Ansa fonti del Ministero delle infrastrutture trasporti, precisando che il Dicastero «ha completato il dossier, come già annunciato nei giorni scorsi e in parlamento dalla ministra, e lo ha inviato alla presidenza del consiglio per avviare una discussione e un confronto necessari prima della decisione che avverrà in Consiglio dei ministri, come più volte sottolineato pubblicamente dalla ministra De Micheli». La replica di Atlantia non si lascia attendere: «Nessun ultimatum è stato espresso nei confronti dei decisori istituzionali. Atlantia e Aspi dal mese di gennaio 2020 hanno inviato 9 lettere a tutti gli attori istituzionali coinvolti, non ricevendo alcuna formale risposta su nessuno dei punti salienti evidenziati o delle proposte formulate».

Cancellieri: «Revocare la concessione»

Su Facebook il vice ministro delle infrastrutture Giancarlo Cancelleri (M5s) invita a «revocare le concessioni». «Noi un piano ce l'abbiamo - prosegue Cancellieri -, un piano serio che risponde a tutte le critiche di quelli che dicevano che senza la concessione tanti padri di famiglia alla fine perderanno il lavoro. Non perde il lavoro nessuno. Vogliamo commissariare direttamente Aspi, con un commissario di governo. E Spea, che era quella che taroccava i controlli, la sostituiamo con Anas».

«Il ministro De Micheli - dice Cancellieri - ha questo dossier dove ha fatto insieme con Aspi una sorta di trattativa. Non lo conosce nessuno questo dossier, non lo conosce né il M5s né altre forze di governo, né Conte».

La decisione del Cda Atlantia

Il consiglio di amministrazione di Atlantia, riunito in sede straordinaria, ha dato indicazioni alla controllata Autostrade per l'Italia di “congelare” il maxi piano di investimenti. In particolare ha stabilito che Aspi dovrà destinare i 900 milioni di linea di credito messi a disposizione dalla holding alle sole attività di manutenzione e agli interventi per la sicurezza della rete. Rinviando conseguentemente tutti gli altri impieghi a quando lo scenario sarà più chiaro.

La decisione rispecchia la forte preoccupazione maturata in seno al board a valle di una serie di eventi che hanno reso decisamente più incerto il contesto di riferimento. A partire dalla tematica della richiesta di garanzia statale su un prestito da 1,25 miliardi rispetto alla quale le parole pronunciate nei giorni scorsi, in realtà con un post su Facebook, dal viceministro dello Sviluppo Economico, Stefano Buffagni, possono definirsi di fatto inequivocabili: «Domandare è lecito, rispondere è cortesia: No grazie».

Di conseguenza, stante la posizione dell'esponente 5 Stelle, il Dl liquidità non dovrebbe valere per Autostrade. A questo si somma il fatto che al momento l'azienda non ha ricevuto dal governo ancora alcuna risposta chiara rispetto alla proposta messa sul piatto ancora a marzo scorso per definire il delicato tema della revoca della concessione. Il board che ha deciso il cambio di strategia si è tenuto, peraltro, immediatamente a valle del summit tra le prime linee di Autostrade e Atlantia e alcuni esponenti del Tesoro che verteva proprio sulla richiesta di garanzia della Sace.

In ultimo, non è stato fatto ancora alcun progresso sul fronte del finanziamento Cdp. L'accordo tra le parti su una linea di credito revolving era stato raggiunto nel 2017, ora Aspi avrebbe voluto attivare una parte di quella linea per complessivi 1,3 miliardi ma la Cassa ha preso tempo. E nulla si sarebbe mosso nelle ultime settimane.

Tutto questo si inserisce in un quadro che vede l'azienda autostradale in seria difficoltà nel reperire fonti di finanziamento, complice il decreto Milleproroghe che ha portato al taglio netto del merito di credito da parte delle agenzie di rating che ancora lo scorso gennaio hanno declassato il giudizio a spazzatura.

Fonti Atlantia, investimenti Aspi 10 volte prestito

«Per i prossimi 6 anni Autostrade per l'Italia dovrà raccogliere circa 13 miliardi per spese di investimento, manutenzione e rimborso dei debiti in scadenza, che rappresentano 10 volte il valore del prestito richiesto contemplato dal decreto Liquidità recentemente emanato dal Governo per motivazioni legate agli effetti della pandemia Covid-19» puntualizzano fonti di Atlantia, spiegando che «il ricorso ai mercati finanziari per sostenere questo sforzo non può essere reso inaccessibile da comportamenti, dichiarazioni o interventi legislativi che hanno reso di fatto incerto il futuro stesso della società Aspi».

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