Dopo l’annuncio del governo

Atlantia-Autostrade a picco in Borsa. Il governo: avviata l’istruttoria, poi valuteremo revoca

Di Maio: «Via la concessione ad Autostrade e multa da 150 milioni»


4' di lettura

Atlantia, dopo essere arrivata a perdere fino al 25%, chiude in Borsa in caduta del 22,3% a 18,3 euro al termine di una giornata in cui ha perso 4,2 miliardi di capitalizzazione. Questo dopo le dure parole del vicepremier Luigi Di Maio, che ha puntato l’indice contro i Benetton, primi azionisti di Atlantia, spiegando che «se i privati non sono in grado di gestire una parte di strada, interverrà il pubblico». Parole ribadite in serata in una trasmissione televisiva: «La nostra intenzione - ha detto il vicepremier - è revocare la concessione ad Autostrade per l'Italia. Chi non vuole revocare le concessioni ad Autostrade deve passare sul mio cadavere. C'è una volontà politica chiara». Di Maio ha aggiunto che non sarà la società Autostrade a ricostruire il ponte

In serata, il ministero delle Infrastrutture ha annunciato di aver istituito con un decreto una «Commissione ispettiva per svolgere verifiche e analisi tecniche
sul crollo» del Viadotto Polcevera. La nota precisa che questo «è il primo atto con cui il Ministero intende fare luce sull'accaduto e avviare tutti gli accertamenti per la contestazione di eventuali inadempienze del concessionario». Le risultanze - precisa la nota - entreranno nella valutazione per la procedura di u n'eventuale revoca della concessione».

I tempi della revoca appaiono dunque allungarsi, ammesso che si arrivi fino a questo punto. In tarda mattinata il Movimento 5 Stelle aveva precisato: «Quel ponte - scrive in un post - necessitava di una profonda manutenzione da decenni! Bene ha fatto il ministro delle Infrastrutture, a evocare, qualora ce ne siano le condizioni, anche il ricorso alla revoca della concessione e alle eventuali multe connesse ad inadempienze». «Attendiamo il lavoro della magistratura nell'accertare eventuali responsabilità, ma non attendiamo neanche un minuto di più a esigere - insieme a Di Maio e Toninelli - le immediate dimissioni dei vertici di autostrade per l'Italia» si legge sul blog.

Salvini: prima vogliamo i soldi, poi pensiamo al resto
Sulla stessa lunghezza d’onda la Lega, che mette in testa alle sue priorità la richiesta di fondi ad Autostrade per affrontare l’emergenza e non cita espressamente il tema della revoca della concessione. «Da Autostrade - sostiene il ministro dellìInterno Salvini - puntiamo ad ottenere, nell'immediato, fondi e interventi a sostegno dei parenti delle vittime, dei feriti, sei 600 sfollati e della Comunità di Genova tutta, anche in termini di esenzione dai pedaggi. Di tutto il resto parleremo soltanto dopo».

Titolo ai minimi dal 2014
Nelle ore precedenti il titolo era arrivato a perdere una quarto del suo valore fino a un minimo di 17,265 euro, scivolando sotto quota 18 euro per la prima volta dall’autunno 2014. La capitalizzazione di mercato si attesta al momento a 16,25 miliardi di euro, meglio dei 14,7 miliardi precedenti, ma comunque sotto i 20,5 miliardi della chiusura di lunedì, il giorno prima del cedimento del viadotto. Sostenuti anche i volumi di scambi con 33 milioni di pezzi passati di mano, ben oltre la media delle settimane scorse. La posizione del Governo sulle concessioni spaventa tutto il settore autostradale che chiude in rosso con Sias (-7,3%), Astm (-10,5%) ed Autostrade Meridionali (-2,9%).(

A picco le obbligazioni Atlantia
Forte impatto anche sui titoli obbligazionari del gruppo. I bond con scadenza luglio 2027 sono crollati a 89 centesimi di euro, il loro minimo di sempre: il valore di questi bond in circolazione è pari a un miliardo di euro. Le obbligazioni con scadenza settembre 2029 (per un valore di 700 milioni) sono scivolate a 92 centesimi, anche in questo caso un record negativo. I credit-default-swap, cioè le «polizze» contro il rischio di insolvenza della società, si sono impennati di 126 punti base al nuovo massimo di 300 punti.

Atlantia: «A noi il valore residuo della concessione»
All’annuncio di Conte («Avvieremo la procedura per la revoca della concessione a società Autostrade»), Autostrade per l’Italia ha replicato di essere fiduciosa di poter dimostrare il corretto adempimento degli obblighi previsti dalla concessione mentre questa mattina in una nota il gruppo Atlantia ha precisato che la dichiarazione del presidente del Consiglio sull’avvio della procedura di revoca non contiene contestazioni specifiche nè è basata su «accertamenti circa le effettive cause dell’accaduto». Atlantia ricorda inoltre che, anche in caso di revoca, spetta ad Aspi il riconoscimento del valore residuo della concessione (che scade nel 2038), «dedotte le eventuali penali se ed in quanto applicabili».

L’azionista Benetton: «Investiti 10 miliardi in 10 anni sulla rete»
Edizione srl, holding della famiglia Benetton che controlla Atlantia e Autostrade per l’Italia «è certa della determinata volontà di collaborazione con le Istituzioni e le Autorità preposte da parte della società operativa Autostrade per l’Italia e della sua capogruppo Atlantia che, negli ultimi 10 anni, hanno investito oltre 10 miliardi di euro nell’ampliamento e ammodernamento della rete autostradale italiana».

Obbligazionisti possono chiedere rimborso in caso di revoca della concessione
Secondo un documento allegato al programma di emissione dei bond della società, i detentori delle obbligazioni di Atlantia possono ottenere un rimborso anticipato del capitale «nel caso in cui la concessione di Autostrade per l’Italia o il singolo contratto di concessione venga terminato o revocato». Atlantia ha emesso 5 bond, in scadenza tra il 2021 e il 2029, per un totale di 3,2 miliardi di euro.

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