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Atlantia: Benetton e Crt bocciano la scissione di Autostrade. Resta in campo solo l’offerta Cdp-fondi

Il progetto alternativo alla vendita dell’88% di Aspi a Cdp scadrà il 31 marzo. La holding resta in attesa della proposta di Cassa e dei fondi

di Laura Galvagni

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I punti chiave

  • Bocciata la scissione
  • Determinante la posizione dei Benetton
  • Ancora nessuna offerta da Cdp

1' di lettura

L'assemblea straordinaria di Atlantia, alla quale ha partecipato un capitale sociale pari al 72,32%, non ha approvato la proroga dal 31 marzo al 31 luglio prossimo del progetto di scissione di Autostrade per l’Italia, piano che era stato approvato dalla stessa assise lo scorso 15 gennaio praticamente all'unanimità. Determinante, in questo senso, il voto contrario di Edizione (Benetton) e della Fondazione Crt, gli unici due azionisti – titolari complessivamente di una quota di circa il 35% della holding - ad avere votato contro la proroga, come annunciato nei giorni scorsi.

Assieme, tuttavia, i due soci hanno pesato per il 48,06% del capitale, pacchetto sufficiente, in assemblea straordinaria, per bocciare l’ordine del giorno che necessitava di una maggioranza di due terzi.

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Tutti gli altri azionisti (in tutto 1.167, tra cui i grandi investitori istituzionali come Gic, Lazard e Tci) hanno votato a favore, a parte 12 astenuti (pari allo 0,14%). Pertanto, in assenza di offerte per l'acquisto della complessiva partecipazione che Atlantia verrebbe a detenere in Autostrade Concessioni e Costruzioni, la scissione sarà interrotta e l'operazione di cui la stessa è parte non si perfezionerà, come ha riferito Atlantia stessa.

La proposta di Cdp-fondi per l’88% di Aspi, che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, resta dunque l'unica in campo al momento per il riassetto di Aspi. L’offerta, come è noto, sarebbe dovuta arrivare ancora lo scorso sabato ma Cdp si è presa un supplemento di riflessione rispetto ad alcuni passaggi della proposta. Ora il consiglio di Cassa dovrebbe esaminare l’evoluzione dell’intesa con i fondi Blackstone e Macquarie nelle prossime ore. Si ipotizza entro mercoledì 31 marzo.

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