ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùlo scontro con il governo

Atlantia, nessun passo avanti su Aspi. Fiducia «in una positiva conclusione»

Il cda: «Non è ragionevolmente probabile il rischio di esercizio della revoca della concessione ed è ragionevolmente possibile la conclusione di un accordo con il Mit»

di Laura Galvagni

(Ansa)

2' di lettura

Ancora nessun passo avanti formale nella trattativa con il governo su Autostrade per l'Italia ma la speranza è che la vicenda possa avere «una rapida e positiva soluzione». Allo stato attuale si sono tenuti diversi confronti tecnici tra esponenti dell'azienda e del governo e nuovi summiti sono previsti nei prossimi giorni. Tuttavia ancora non si intravede il punto di svolta definitivo.

Anche per questo Atlantia ha precisato che Aspi «mantiene la facoltà di avvalersi di tutti gli strumenti convenzionali a tutela». Strumenti che, nel caso, la compagnia può esercitare entro il 30 giugno, almeno per quanto riguarda la potenziale richiesta di risoluzione della convenzione.

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I numeri

Nel mentre, però, la pandemia da Covid-19 si è fatta sentire sui conti di Atlantia che ha chiuso il primo trimestre del 2020 con una perdita netta di 10 milioni di euro e tutte le voci di bilancio in calo rispetto all'anno precedente.


D'altra parte il traffico sulla rete autostradale è sceso del 20,7% in Italia, del 12,1% in Spagna, del 10,7% in Francia, del 13,4% in Cile, e dell'1,9% in Brasile. Allo stesso modo seono senbilmente dimunuiti anche i passeggeri negli aeroporti con Aeroporti di Roma che ha registrato un calo dei volumi del 33,3% e Aéroports de la Côte d'Azur del 21,0%.

In questo quadro i ricavi operativi si sono attestati a 2,21 miliardi, in discesa di 381 milioni di euro o del 15% sullo stesso periodo dell'anno precedente. A cascata sono scivolati anche gli altri indicatori con il margine operativo lordo che è sceso a 1,271 miliardi, in diminuzione di 290 milioni (-19% o -16% su base omogenea).

Come detto, a fronte di tutto questo la holding che fa capo alla famiglia Benetton ha segnato una perdita di 10 milioni a fronte di profitti per 157 milioni rilevati nello stesso periodo dell'anno precedente. Il cash flow operativo si è attestato a 790 milioni, in calo di 236 milioni (-21% su base omogenea).

Il finanziamento

Recentemente la holding ha messo a disposizione di Autostrade per l'Italia un finanziamento fino a 900 milioni stante l'impossibilità della controllata di «reperire fonti di finanziamento sul mercato a seguito delle persistenti incertezze regolatorie e tariffarie e a valle del downgrade del rating a “sub investment grade” conseguente le modifiche, ritenute illegittime e con numerosi profili di incostituzionalità, introdotte in modo unilaterale e retroattivo con l'art. 35 del DL Milleproroghe».

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