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Atlantia corre in Borsa, cresce attesa per decisione governo su concessione Aspi

Acquisti sulla holding dei Benetton dopo i conti del primo trimestre leggermente sopra le attese

di Cheo Condina

2' di lettura

La holding Atlantia viaggia in rialzo a Piazza Affari dopo i conti del primo trimestre leggermente sopra le attese (diffusi ieri a mercati chiusi) e in attesa di una svolta sul nodo concessione con il premier Giuseppe Conte che ha parlato di una decisione a breve, forse già settimana prossima, visto che sarebbe stato trovato l’allineamento politico sul dossier. Il titolo è il migliore dell'Ftse Mib e mostra un rialzo superiore al 3%.

Per analisti conti I trim migliori delle attese

Nel dettaglio, secondo Equita, l’andamento del business gennaio-marzo – su cui ovviamente ha pesato l’effetto del lockdown sul traffico di autostrade e aeroporti - della holding controllata dalla famiglia Benetton è stato migliore «grazie al Cile ed all’effetto del fair value dei fondi in Autostrade per l’Italia». Nel dettaglio, i ricavi si sono attestati a 2,21 miliardi (-15% sull’anno scorso), l’Ebitda a 1,27 miliardi (-19%), l’Ebit a 352 milioni (-62%) – tutti numeri superiori al consensus - e il risultato netto è negativo per 10 milioni. Per la riduzione del traffico, inoltre, la società conferma la sensitivity di un calo potenziale di 3 miliardi di ricavi.

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Sale attesa per destino autostrade

Altro tema chiave, ovviamente, è quello della concessione. Ieri il cda di Atlantia ha predisposto la trimestrale nella prospettiva della continuità aziendale, in quanto ritiene «non ragionevolmente probabile il rischio di esercizio della revoca della concessione e ragionevolmente possibile la conclusione di un accordo tra la controllata Autostrade per l’Italia con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti». La settimana prossima sono in programma nuovi incontri tecnici al Ministero delle Infrastrutture e anche al Mef, sempre nel tentativo di trovare un'intesa entro il 30 giugno. «Se non si arrivasse a un accordo entro tale data ci attendiamo che Aspi chiedendo la risoluzione del contratto avvii una litigation legale: nel frattempo continuerebbe a gestire la rete e la negoziazione potrebbe continuare, ma lo scontro sarebbe più duro (il governo potrebbe attivare la procedura di revoca)», osserva Equita.
Al proposito, il premier Giuseppe Conte è stato abbastanza chiaro: «Abbiamo sintonizzato le posizioni tra tutte le forze politiche e a breve, forse già la prossima settimana, comunicheremo la nostra decisione». Non è la prima volta, negli ultimi mesi, che Conte annuncia una svolta ma il tempo stringe e il mercato punta su novità a breve.

(Il Sole 24 Ore - Radiocor)

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