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In Borsa focus su Atlantia, torna a salire la tensione col Governo su Aspi

Attesa per il cda che dovrà esaminare le due ipotesi sul tavolo: vendita diretta dell'88% o scissione

di Cheo Condina

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(AFP)

Attesa per il cda che dovrà esaminare le due ipotesi sul tavolo: vendita diretta dell'88% o scissione


2' di lettura

In altalena Atlantia alla vigilia del cda che giovedì 24 settembre dovrebbe deliberare la scissione di Aspi a favore degli attuali soci (o in alternativa la cessione in blocco dell'88%). Il titolo, dopo un'apertura debole, ha poi accelerato superando +2% mentre torna la prospettiva - come riportato dal Sole 24 Ore - di un nuovo scontro col Governo, che si preparerebbe a chiedere alla holding un ruolo di Cdp nel riassetto di Autostrade, cosa che in caso di scissione non sarebbe prevista (quanto meno nell'immediato), visto che i negoziati tra Cassa e Atlantia sono incagliati ormai da settimane sul dossier.

Il Governo chiede che Cdp entri nel controllo di Aspi

Al proposito ci sarebbe stato un vertice fra i ministri dell`Economia, delle Infrastrutture ed il premier Conte sul dossier Aspi. Il Governo, al proposito, nell'imminenza del cda Atlantia di giovedì 24, si prepara a chiedere alla holding che vengano rispettati gli accordi di luglio, accordi che prevedevano l'uscita di Atlantia dal controllo di Aspi e l'entrata di un soggetto a partecipazione statale (Cdp). Dal canto suo la holding controllata dalla famiglia Benetton ha più volte ribadito la volontà di non indugiare nell'avviare il disimpegno dalla concessionaria ma al tempo stesso punta a farlo con modalità che non siano penalizzanti per i soci.

Il cda al bivio: scissione di Aspi o vendita diretta

Dunque, in assenza di un accordo con Cdp (che sarebbe dovuta entrare in aumento di capitale in Aspi) le strade individuate sono due: la scissione o la vendita diretta dell'88% del capitale e di ciò discuterà il cda previsto. Logico dunque che il Governo, forte anche del risultato elettorale del week end, abbia deciso di muoversi nuovamente in queste ore, proprio a ridosso del board. "La mancanza di un accordo con Cdp crea incertezza sul titolo. La riduzione del debito nella holding (5 miliardi) dall'operazione di uscita dal controllo di Aspi, è uno step importante per il miglioramento del rating del gruppo", sottolinea al proposito Equita.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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