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Atlantia, la Gdf sequestra verbali del cda per indagini sul ponte Morandi

Secondo quanto riferito dal Financial Times l’obiettivo dell’ operazione era quello di determinare se e come eventuali problemi di sicurezza che coinvolgevano il ponte Morandi fossero stati portati all’attenzione del consiglio


Ponte Morandi: ecco le immagini secretate del crollo del 14 agosto

2' di lettura

La Guardia di Finanza ha sequestrato i verbali delle riunioni del consiglio di amministrazione di Atlantia, la cui controllata Aspi gestiva il ponte Morandi di Genova crollato lo scorso anno, uccidendone 43 persone. Lo scrive il Financial Times secondo cui Atlantia ha confermato il sequestro dei documenti relativi alle riunioni del consiglio degli ultimi 10 anni.

Un funzionario della polizia, scrive Ft, ha confermato che l’obiettivo dell'operazione, che si è svolta martedì, era quello di determinare se e come eventuali problemi di sicurezza che coinvolgevano il ponte Morandi - il cui crollo nell’agosto 2018 ha provocato la morte di 43 persone - fossero stati portati all’attenzione del consiglio.

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Rapporto secretato
Secondo quanto riferito nei giorni scorsi dal Financial Times, Atlantia aveva commissionato a settembre un rapporto dettagliato sulla gestione dell’azienda del ponte Morandi. Secondo il report - mai reso pubblico - c’erano state ispezioni “straordinarie” del ponte per tutti gli anni tra il 2009 e il 2017 e persone vicine al cda - afferma Ft - avrebbero detto che c’era la sensazione che i risultati del rapporto fossero stati affrettati.

Atlantia: sempre agito secondo la legge
Atlantia ha però negato che il rapporto abbia rilevato problemi di sicurezza. Ha affermato di non aver trovato alcun bisogno urgente di azione e ha ribadito che la società ha sempre agito in conformità con la legge. Ha aggiunto che i risultati della relazione sono stati dettagliati al consiglio di amministrazione e al comitato di controllo dei rischi del consiglio, che lo aveva richiesto. Una delle filiali di Atlantia, Autostrade per l’Italia, era incaricata di mantenere il ponte di Morandi. Andrea Cioffi, sottosegretario M5s al ministero per lo Sviluppo Economico e il lavoro, ha chiesto che la relazione fosse resa pubblica.

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