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Atlantia giù dopo offerta Cdp: mercato vuole dettagli su valore Aspi e tempi

Arrivata l'offerta preliminare della Cassa insieme a Blackstone e Macquarie ma non è sciolto il nodo del prezzo riconosciuto per Autostrade per l'Italia oltre ai passaggi che possono ancora condizionare l'operazione

di Andrea Fontana

(Imagoeconomica)

2' di lettura

Dopo il rally, le vendite sul titolo Atlantia. Se l'attesa dell'offerta da parte di Cassa Depositi e Prestiti per il riassetto di Autostrade per l'Italia aveva spinto le quotazioni ai massimi da inizio settembre in area 15,3 euro, la presentazione della proposta in asse con Blackstone e Macquarie sta facendo fare retromarcia in Borsa complici secondo qualche operatore l'assenza di dettagli sui valori economici e i tempi ancora lunghi che l'operazione richiede. Le quotazioni scivolano sotto i 15 euro.

Il nodo della valorizzazione di Aspi e le mosse di TCI

«Non piace il fatto che la proposta non includa anche il prezzo offerto, che è subordinato alla trattativa dei prossimi giorni per arrivare al Memorandum of understanding entro il 28 ottobre - spiegano dalle sale operative - Inoltre nelle ultime sedute il titolo aveva beneficiato degli acquisti del fondo TCI che ora probabilmente si sono fermati».Secondo quanto emerso infatti il fondo di Chris Horn, titolare del 7,1% di Atlantia, avrebbe esercitato le opzioni detenute per salire oltre la soglia del 10% in vista dell'assemblea degli azionisti del 30 ottobre.

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Obiettivo memorandum di intesa entro il 28 ottobre

Nella tarda serata del 20 ottobre, il cda della Cassa Depositi e Prestiti ha dato mandato a Cdp Equity per procedere a una offerta con Blackstone e Macquarie per l'acquisizione dell'88,06% di Aspi e l'intenzione è quella di sottoscrivere un memorandum entro il 28 ottobre con Atlantia per poi procedere con la due diligence di 10 settimane in vista dell'offerta finale. Cdp si aspetta a questo punto che Atlantia rinvii l'assemblea dei soci del 30 ottobre convocata per delibera sulla scissione e quotazione di Aspi. Le indiscrezioni di stampa parlano di una offerta condizionata all'approvazione del Piano economico e finanziario da parte del ministero delle Infrastrutture e di una valorizzazione intorno ai 9 miliardi di euro per Aspi. «Sono le molte condizioni legate all'offerta che danno incertezza e fanno scendere il titolo» commenta un trader.

Analisti: offerta positiva ma condizionata

«Ci aspettiamo che le trattative con Cdp, Macquarie e Blackstone continuino e che i prossimi giorni siano decisivi per arrivare a siglare un memorandum of understanding entro il 28 ottobre - osservano gli analisti di Fidentiis - L'incrremento della quota da parte di TCI è chiaramente legata all'imminente assemblea e alle recenti dichiarazioni di Chris Horn secondo cui una valutazione corretta di Aspi è intorno a 11-12 miliardi e solo una gara internazionale porterebbe a una corretta valutazione dell'asset».

«La presentazione di un`offerta da parte di Cassa Depositi e Prestiti, seppure non definitiva, ma con l`impegno di arrivare ad un MoU entro il 28 ottobre è positiva, seppure condizionata all`approvazione del Pef da parte del Ministero delle Infrastrutture (parte più importante di tutto l`accordo) - commenta Equita - Un accordo con Cdp eliminerebbe il rischio politico, risolverebbe il problema del debito nella holding (5 miliardi) ed assicurerebbe flessibilità finanziaria ad Atlantia per asset rotation o supportare Abertis, il cui leverage rimane elevato».

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