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Atlantia dopo il cda: «Non ci sono condizioni per l’offerta su Alitalia»

Nella nota del gruppo attivo nel settore delle concessioni autostradali, tuttavia, non si chiude definitivamente la porta all'operazione. «Resta in ogni caso ferma la disponibilità di Atlantia a proseguire il confronto»


Alitalia: countdown per offerta, resta attesa Lufthansa

2' di lettura

Per Atlantia non ci sono ancora le condizioni per aderire al consorzio per l'acquisto di Alitalia. Così in una nota al termine del cda della società che fa riferimento alla famiglia Benetton. «Allo stato non si sono ancora realizzate le condizioni necessarie per l'adesione di Atlantia al Consorzio finalizzato alla presentazione di un'eventuale offerta vincolante su Alitalia», si legge nel comunicato che fa riferimento alla precedente comunicazione dello scorso 15 ottobre.

Da quella data, aggiunge Atlantia, si deve prendere atto «della mancanza di significative evoluzioni nelle problematiche» riguardanti il dossier Alitalia. Nella nota del gruppo attivo nel settore delle concessioni autostradali, tuttavia, non si chiude definitivamente la porta all'operazione. «Resta in ogni caso ferma la disponibilità di Atlantia a proseguire il confronto per l'individuazione del partner industriale - si legge - e per la definizione di un business plan condiviso, solido e di lungo periodo per il rilancio di Alitalia».

A poche ore dalla scadenza del termine, il 21 novembre, per la presentazione dell'offerta «finale e vincolante» per l'acquisto delle attività della compagnia non è ancora stata individuata, quindi, una soluzione. La partita è aperta a tante soluzioni, compreso il flop. È probabile che venga richiesta una nuova proroga per l'offerta, perché nella migliore delle ipotesi entro la scadenza, ha riferito una fonte autorevole al Sole 24 Ore, potrà essere indicata la costituzione della Newco. In quel caso, l'offerta potrebbe essere successiva, forse entro un paio di settimane.

Manca la scelta più importante, il futuro partner industriale, tra Delta Airlines e Lufthansa. Il capofila Ferrovie dello Stato (il cda si riunisce mercoledì 20) ha continuato a lavorare nei giorni scorsi in tutte le direzioni, con gli altri potenziali soci della Nuova Alitalia: Atlantia (che potrebbe prendere la stessa quota di Fs, il 35% o il 37,5%), il Mef (che convertirebbe nel 15% circa i 145 milioni di euro che Alitalia deve versare come interessi sul prestito statale di 900 milioni), Delta e Lufthansa. Solo Delta finora ha mostrato disponibilità ad aderire con un investimento da 100 milioni, alle condizioni fissate da Fs e anche da Atlantia, che è comunque più filo-tedesca: acquisire una quota azionaria della Nuova Alitalia, la Newco.

Secondo l'amministratore delegato della compagnia tedesca, Carsten Spohr, la soluzione della vicenda passa esclusivamente per una partnership commerciale, non per un investimento in equity (ipotizzato addirittura doppio rispetto a quello di Delta, fino cioè a 200 milioni di euro). Serve più tempo, insomma, per trattare con Lufthansa, per cercare di strappare un investimento importante e probabilmente per smussare le onerose richieste di 5.500 esuberi e di una riduzione degli aeromobili a quota 75-85, contro i 2.500-2.800 esuberi e una riduzione della flotta a 102 aerei avanzata da Delta.

Intanto i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo hanno proclamato uno sciopero nazionale di 24 ore del trasporto aereo venerdì 13 dicembre. Alla base della protesta, il perdurare della crisi di Alitalia, la situazione del comparto del trasporto aereo, per il quale i
sindacati chiedono a tutte le aziende l'applicazione del contratto di settore, e il rifinanziamento del Fondo di Solidarietà del trasporto aereo.

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