Lo riporta il Financial Times

Atlantia scrive alla Ue: governo viola libero mercato, Aspi è a rischio

Nella lettera il presidente Fabio Cerchiaie l'ad Carlo Bertazzo si lamentano che la nuova legge consentirebbe al governo di «ridurre drasticamente» il risarcimento dovuto alla società per la recessione anticipata del contratto per le strade a pedaggio della società Autostrade per l'Italia

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Nella lettera il presidente Fabio Cerchiaie l'ad Carlo Bertazzo si lamentano che la nuova legge consentirebbe al governo di «ridurre drasticamente» il risarcimento dovuto alla società per la recessione anticipata del contratto per le strade a pedaggio della società Autostrade per l'Italia


2' di lettura

Atlantia, la società di infrastrutture controllata dalla famiglia Benetton, a cui fa capo Autostrade per l'Italia, ha accusato il Governo italiano di aver violato il diritto dell'Ue e ha invitato Bruxelles a intervenire in un escalation di controversie sul crollo del ponte Morandi nel 2018.

Lo scrive il Financial Times ricordando che il business delle strade a pedaggio della società Autostrade per l'Italia è alle prese con il Governo sul futuro delle sue concessioni per la gestione di strade e ponti dopo il disastro che ha causato 43 vittime nell'agosto 2018 e che il Movimento 5 Stelle ha promesso di revocare le concessioni di Autostrade.

In una lettera inviata la scorsa settimana al vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis, il presidente di Atlantia, Fabio Cerchiai, e l'amministratore delegato Carlo Bertazzo si sono lamentati del fatto che la nuova legge consentirebbe al governo di «ridurre drasticamente» il risarcimento dovuto alla società che dovrebbe recedere anticipatamente dal contratto e modificare il meccanismo per fissare i pedaggi. Senza la nuova legge, il governo dovrebbe pagare 23 miliardi di euro di risarcimento per terminare le concessioni di Autostrade prima del 2038.

Il vertice di Atlantia ha anche affermato nella lettera che il governo avrebbe costretto a vendere la sua quota di maggioranza in Autostrade a Cassa Depositi e Prestiti a un prezzo ridotto, «creando danni significativi a migliaia di investitori italiani ed esteri». Un portavoce di Dombrovskis ha fatto sapere che la Commissione sta «analizzando» la missiva per una valutazione. ««Vari commissari tra cui il vicepresidente Dombrovskis hanno ricevuto una lettera da Atlantia che viene ora esaminata e quale sarà data una risposta».

«A rischio Aspi, siamo discriminati per fini politici»
Se non risolte, le controversie potrebbero «compromettere seriamente i piani di investimento attuali e futuri di Aspi e, soprattutto, la sopravvivenza della società stessa».

È quanto si legge sempre nella lettera inviata da Atlantia alla Commissione europea, in cui si sottolinea non solo come le norme del decreto siano costate il downgrade a junk del rating di Autostrade per l'Italia e della stessa holding ma anche come siano ora a rischio i posti di lavoro di 7.000 dipendenti.

«Sebbene Aspi soddisfi tutti i criteri e i prerequisiti per accedere alla garanzia statale» prevista dal dl liquidità, il viceministro dello Sviluppo economico «ha dichiarato che non è possibile concedere tale garanzia a Aspi. Ciò è palesemente discriminatorio, a conferma del desiderio delle autorità italiane di compromettere la redditività di Aspi, indebolire la società e ridurne il valore a fini politici».

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