autostrade

Atlantia sotto la lente in attesa di novità dalla Spagna

di Eleonora Micheli

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(omaggio)


2' di lettura

Riflettori puntati su Atlantia e sulla spagnola Abertis, mentre il mercato si interroga se la società italiana, che fa capo ai Benetton, riuscirà effettivamente a conquistare l’azienda spagnola per creare un campione infrastrutturale europeo. Mentre a Piazza Affari serpeggia il dubbio che l'operazione possa essere più difficoltosa del previsto e che comunque i tempi potrebbero allungarsi, i titoli di Abertis sono tornati al di sotto del valore messo sul piatto da Atlantia di 16,5 euro.

Atlantia, comunque, secondo quanto annunciato nelle scorse settimane consente agli azionisti di Abertis di poter anche concambiare i propri titoli con quelli di Atlantia sulla base di un rapporto di scambio di 0,697 azioni Atlantia per ogni azione Abertis. Nei giorni scorsi gli investitori scommettevano che la società dei Benetton alla fine avrebbe potuto rivedere l'offerta, in modo da venire incontro anche alle nuove richieste del primo azionista Caixa (con una quota attorno al 22% del capitale), che ha fatto sapere di volere più posti in cda del nuovo gruppo e un prezzo più generoso.

Nelle ultime ore, però, è emerso che il problema non potrebbe essere di prezzo, bensì politico. Proprio ieri il governo spagnolo ha indicato, tramite il ministro dei Lavori Pubblici, Inigo de la Serna, che la Spagna terrà conto dell'interesse nazionale più di ogni altra cosa nel valutare l'offerta lanciata da Atlantia. Tradotto, al di là dell’offerta messa sul piatto da Atlantia e da possibili rilanci sul prezzo, l'operazione deve ricevere la benedizione delle autorità politiche. Ad ogni modo, secondo la road map emersa nei giorni scorsi, Atlantia presenterà entro metà giugno alla Borsa di Madrid il prospetto informativo dell'opas annunciata il 15 maggio scorso sul 100% della società autostradale spagnola. Poi probabilmente saranno necessari altri due-tre mesi per ottenere i via libera e lanciare l'offerta sul mercato. Ieri, però, anche il presidente di Atlantia, Fabio Cerchiai, ha invitato alla prudenza asserendo: «E' troppo presto per qualsiasi valutazione. Ogni valutazione è prematura».

Nei giorni scorsi il quotidiano spagnolo Espansion ha riportato le indiscrezioni in base alle quali il governo spagnolo vorrebbe, in caso di successo dell'opas da parte degli italiani, che Atlantia cedesse il controllo di Hispasat, società di comunicazione satellitare di cui Abertis ha appena acquisito una quota del 33% da Eutelsat portandosi al 90,7%. Sempre secondo Espansion i vertici dell’azienda autostradale italiana avrebbero mostrato apertura verso questo tipo di richiesta.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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