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Atlantia risale a Piazza Affari dopo il rosso da 1,2 miliardi

Risultati inferiori alle attese. Non ci sarà il dividendo, ma sul 2021 la società si attende ricavi sui 9,4 miliardi (+13%). Bertazzo: «Trattiamo con Cdp-fondi per migliorare l'offerta su Aspi»

di Paolo Paronetto

2' di lettura

Seduta volatile a Piazza Affari per la holding Atlantia che, dopo lo scivolone iniziale, ha recuperato terreno risalendo ai primi posti del FTSE MIB. Le quotazioni nelle prime battute sono state frenate dai conti 2020 annunciati alla vigilia a mercati chiusi: la società ha infatti chiuso lo scorso esercizio con ricavi operativi di 8,284 miliardi (-29%), ebitda a 3,7 miliardi (-35%) e una perdita di 1,2 miliardi. Dati che naturalmente «risentono dell'impatto del Covid-19 sui volumi di traffico delle concessionarie del gruppo» e che sono inferiori alle attese del mercato a causa, segnalano gli analisti di Equita, di maggiori svalutazioni e oneri finanziari. Nel dettaglio, la società ha iscritto a bilanci 282 milioni di svalutazioni «principalmente derivanti dagli impatti della pandemia sui volumi di traffico». Per quanto riguarda il 2021, la società si attende ricavi nell'ordine di 9,4 miliardi (+13%). e un valore dei flussi operativi di circa 3 miliardi.

Peggiore delle previsioni l'outlook sul traffico autostradale

Peggiore delle previsioni l'outlook sul traffico autostradale (visto del 70% inferiore al 2019 contro il -50% previsto da Equita), mentre è in linea con le attese quello sul traffico autostradale (-10% sul 2019). «I risultato sono stati pesantemente colpiti dal tonfo del traffico causato dai lockdown», notano da parte loro gli esperti di Akros, che rilevano come tema principale nel breve e nel medio termine l'andamento delle trattative su Autostrade. Su questo fronte, infatti, il negoziato prosegue con la cordata Cdp-fondi. Il cda di Atlantia è stato convocato il 16 marzo per valutare la situazione e, nel caso, eventuali proposte migliorative da parte degli acquirenti.

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«Trattiamo con Cdp-fondi per migliorare l'offerta su Aspi»

Atlantia sta negoziando con il consorzio Cdp-fondi per migliorare l'offerta economica e le condizioni per la cessione dell'88% di Aspi, ha poi dichiarato nella conference call sui conti 2020 e sulle nuove linee strategiche il ceo della holding, Carlo Bertazzo. Al momento «non ci sono punti di disaccordo sul Pef tra Autostrade e il Governo, tutto è completamente chiaro per andare avanti» ha aggiunto il ceo di Autostrade per l'Italia, Roberto Tomasi.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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