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Atlantia, il dado è tratto: via alla dismissione di Aspi. Possibile anche la vendita. Cdp pronta a sfilarsi

Il cda della holding ha deliberato l’avvio della procedura di uscita dal capitale della controllata Autostrade. Cdp pronta ad abbandonare il tavolo della trattativa

di Laura Galvagni

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(Ansa)

Il cda della holding ha deliberato l’avvio della procedura di uscita dal capitale della controllata Autostrade. Cdp pronta ad abbandonare il tavolo della trattativa


2' di lettura

Il dado è tratto. Il cda di Atlantia ha avviato il cosiddetto percorso di “dual track”, che prevede la scissione di Aspi oppure la vendita in blocco dell'88% del capitale. Il processo, come comunicato dalla holding, è rivolto sia a Cassa Depositi e Prestiti che ad altri investitori istituzionali nazionali ed internazionali e prevede la scissione parziale e proporzionale e il conferimento di, rispettivamente, il 55% e il 33% del capitale sociale di Aspi nella neo-costituita Autostrade Concessioni e Costruzioni da quotarsi in Borsa con l'uscita di Atlantia dal suo capitale. Entrambe le operazioni, ha precisato la holding, sono sottoposte ad alcune condizioni sospensive, tra cui la finalizzazione dell'Atto Transattivo tra Aspi e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

La decisione era nell'aria già da alcuni giorni, cioè da quando il negoziato con Cdp si era arenato su due ostacoli divenuti col passare dei giorni quasi impossibili da superare: la questione della manleva sulla rete e la ripartizione dei debiti di Aspi. Per questo il cda di Atlantia, «preso atto delle difficoltà emerse nelle interlocuzioni con Cassa Depositi e Prestiti, fermo restando l'auspicio che queste possano essere quanto prima superate», ha appunto avviato il processo di “dual track” al fine di «pervenire in ogni caso, alla dismissione della partecipazione detenuta in Autostrade per l'Italia da Atlantia, in coerenza con quanto comunicato al Governo italiano e quindi con un processo trasparente e di mercato e nel rispetto di tutti gli stakeholder di Atlantia e di Aspi».

Resta da verificare, adesso, quale sarà la reazione del Governo, che nelle ultime ore aveva auspicato un ruolo attivo di Cdp sul dossier. In realtà Cassa sarebbe in procinto di muoversi in direzione opposta e già nelle prossime ore potrebbe sfilarsi definitivamente dalla partita.

Nel frattempo la reazione del mercato è stata comunque positiva, col titolo Atlantia che ha accelerato in Borsa arrivando a quota 14 euro: secondo alcuni operatori il percorso di dual track potrebbe garantire una migliore valorizzazione di Aspi (a vantaggio di Atlantia) rispetto allo scenario alternativo, su cui si era lavorato fino a pochi giorni fa, di un ingresso di Cassa Depositi e Prestiti in aumento di capitale.

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