campionato del mondo a Doha

Atletica, maxi premi da 7,5 milioni: così il Qatar conquista i mondiali

Gare in programma fino a domenica 6 ottobre allo stadio Khalifa dotato di un impianto di condizionamento con 3mila bocchettoni che erogano aria fredda a livello della pista per mantenere la temperatura a 26 gradi

di Mario Nicoliello


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(Afp)

3' di lettura

Agli sceicchi del Qatar piace lo sport. Così a Doha e dintorni gli impianti pullulano, nonostante le alte temperature scoraggino la pratica nelle ore diurne, e le competizioni abbondano. Nel 2015 si iniziò col Mondiale di pallamano, nel 2016 toccò al ciclismo, l’anno passato fu la volta della ginnastica artistica, stavolta scocca l’ora dell’atletica. Con 40 gradi all’ombra e l’impossibilità di chiudere il tetto dello stadio, giacché si tratta di Mondiale outdoor e non indoor, la rassegna iridata della regina degli sport olimpici ha dovuto giocoforza abbandonare la sua abituale collocazione estiva per trovare posto in autunno.

Il 17esimo Mondiale di atletica

In dote c’è un montepremi record - per i 49 titoli in palio - di 7,5 milioni di dollari, capace di oscurare anche gli importi elargiti nei trofei dello Slam del tennis o nei Majors del golf. Nelle specialità individuali a ogni medaglia d’oro si accompagnerà un assegno da 60mila dollari, all’argento ne seguiranno 30mila e al bronzo 20mila. A tutti i finalisti comunque andranno premi decrescenti dai 15mila dollari del 4° classificato fino ai 4mila dell’8°. Nelle staffette - cresciute da 4 a 5, dopo l’introduzione della 4x400 mista con 2 uomini e altrettante donne, le cui medaglie verranno assegnate proprio stasera - al quartetto vincitore andranno 80mila dollari, mentre il team piazzato si dovrà accontentare della metà.

Anche i record del mondo saranno festeggiati con moneta sonante. I nuovi primatisti intascheranno un bonus aggiuntivo di 100mila dollari offerto da 2 partner commerciali della rassegna: la compagnia elettronica giapponese Tdk (il cui nome campeggia sui pettorali degli atleti maschi sin dalla prima edizione del Mondiale di Helsinki 1983) e la banca Qatar national bank (Qnb), legatosi alla Federazione mondiale dell’atletica ( Iaaf ) lo scorso anno.

I diritti televisivi

Per quanto concerne il modello di business, la Iaaf gestisce in proprio la cessione dei diritti tv (i network collegati saranno 200, circa 1 miliardo i telespettatori) e le sponsorizzazioni. Oltre a Tdk e Qnb gli altri partner ufficiali sono As ics e Seiko , mentre il fornitore di pista e attrezzi è l’italiana Mondo e il broadcaster ufficiale la giapponese Tbs . Il comitato organizzatore può agire su 3 leve di ricavo: i tagliandi d’ingresso allo stadio (i cui prezzi variano dai 60 ai 300 riyal, dai 15 ai 75 euro), la vendita dei gadget legati al merchandising (la mascotte della rassegna è il falco Falah) e gli sponsor locali: dalla Qatar Airways all’Accademia Aspire.

Il Mondiale è scattato venerdì 27 e proseguirà fino a domenica 6 ottobre allo stadio Khalifa International – impianto da 40mila posti, ristrutturato nel 2017 spendendo 81 milioni di euro – all’interno del quale un impianto di climatizzazione eroga da 3mila bocchettoni aria fredda a livello della pista: dentro il termometro segna 26 gradi, fuori più di 40. Peggio se la passeranno marciatori e maratoneti chiamati a calpestare durante la notte l’asfalto della Corniche, la passeggiata sul lungomare.

Gli atleti in gara

Complessivamente sono 1.928: 1.039 uomini contro 889 donne. Sul tetto dello stadio il vento del deserto gonfia 208 vessilli nazionali, ma le squadre in azione sono 209, poiché i russi autorizzati gareggiano da neutrali. Prima del via due notizie politiche: Lord Sebastian Coe è stato rieletto alla presidenza della Iaaf, mentre il gruppo cinese Wanda sarà dal prossimo anno il title sponsor della Diamond League. L’accordo durerà un decennio e porterà anche alla creazione di nuovi eventi in Cina.

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